Se il centrodestra dice no a Draghi. Oppure se il centrodestra dice sì

Centrodestra

Eppure, eppure, se il centrodestra decidesse di ragionare tutto assieme una volta per tutte. E non è l’ennesimo invito a Giorgia Meloni, perché tanto ci si arrabbia. Ma una constatazione elementare. Si potrebbe persino andare a votare se ci fosse la volontà di valutare bene l’ipotesi di governo.

Poniamo il caso che il centrodestra decidesse di procedere unitariamente. Se prevalesse il no a Draghi, facile capire le conseguenze e ancora meglio di me lo ha ricostruito Fabrizio Giulimondi su Facebook, con un’analisi impeccabile.

Se il Centrodestra sceglie…

Il centrosinistra più i grillini hanno la maggioranza in entrambe le Camere. Non si vota.

Con chi fanno la maggioranza? Semplice, con quella di prima, anche perché per lo stesso Matteo Renzi, Mario Draghi è più digeribile di Giuseppe Conte.

E non c’è dubbio che con un personaggio della levatura di Draghi sarebbero arrivati a frotte centristi e responsabili vari. Emma Bonino inclusa.

In un caso del genere l’oppossizione parlamentare non toccherebbe palla. E Draghi con la maggioranza di sinistra più grillini avrebbe gestito 209 miliardi europei, magari anche con politiche espansive con il rafforzamento della coalizione di governo,.

Risultato: al voto nel 2023. Si vincerebbero così facilmente le elezioni?

Per questo probabilmente Matteo Salvini ha scompaginato tutto e lo scenario sarà completamente diverso.

L’alternativa? Il voto favorevole di tutta la coalizione di centrodestra. Non c’è dubbio che tra sinistra e grillini si sarebbero moltiplicati infarti e suicidi nel vedere assieme Salvini con la Meloni e Silvio Berlusconi. Magari si sarebbero dati alla fuga nonostante il monito del presidente Sergio Mattarella a non colorare politicamente la maggioranza di governo e avrebbero costretto Draghi a prendere atto dell’impossibilità pratica di potercela fare.

Risultato: elezioni politiche anticipato dopo pochi mesi. E dieci anni di governo del centrodestra. Vi potete fermare qualche minuto a parlarne ancora? C’è solo da scommettere sul consenso.