Chiara Balistreri, chi è il suo ex e perché è stata denunciata dal fidanzato violento
Prima vittima di violenza, poi indagata per diffamazione. La storia di Chiara Balistreri, influencer 24enne di Bologna e volto ormai simbolo della battaglia contro la violenza di genere, torna al centro dell’attenzione tra social, tribunali e indignazione pubblica.
Dopo aver raccontato per anni i presunti maltrattamenti subiti dall’ex compagno Gabriele Costantin, oggi Chiara si è ritrovata dall’altra parte della barricata: denunciata proprio da lui. Una vicenda che ha riacceso il dibattito su giustizia, tutela delle vittime e protezione reale per chi decide di denunciare. Il caso è esploso dopo un nuovo video pubblicato sui social, in cui la giovane, in lacrime, spiegava che l’ex fidanzato sarebbe uscito dal carcere per proseguire la pena agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Chi è Gabriele Costantin e la condanna a 5 anni e 9 mesi
La vicenda tra Chiara Balistreri e Gabriele Costantin era già diventata nota nel 2023, quando l’influencer aveva pubblicato su TikTok un video che aveva fatto il giro del web: il volto pieno di lividi e una denuncia pubblica contro l’ex compagno. Da quel momento la sua testimonianza era diventata uno dei casi più seguiti sui social e in televisione.
Costantin è stato condannato in Appello a 5 anni e 9 mesi per maltrattamenti e lesioni ed è inoltre indagato per stalking. Negli ultimi giorni, però, la notizia del passaggio dal carcere ai domiciliari ha riportato tutto al centro del dibattito. Una decisione che Chiara ha raccontato con evidente paura e rabbia, spiegando di sentirsi di nuovo esposta.
“Da vittima a carnefice”: lo sfogo dopo la chiamata in questura
“Solo in Italia tu, vittima, puoi essere denunciata dal tuo carnefice”. Con queste parole Chiara Balistreri ha affidato ai suoi profili social il nuovo sfogo, raccontando di essere stata convocata in questura a Bologna, dove le è stato notificato che risultava indagata per diffamazione dopo una querela presentata proprio dall’ex. Un colpo che si è aggiunto alla notizia dei domiciliari.
“Non bastava sapere che Gabriel tornava a casa con il braccialetto elettronico. Diffamazione. Per cosa? Per aver raccontato quello che una donna che denuncia paga ogni giorno sulla propria pelle?”, ha detto la 24enne, ricevendo migliaia di messaggi di sostegno. Sotto il video si sono moltiplicati i commenti: “Siamo tutte con te”, “Come si vive con questa paura?”, “Forza Chiara”.
Perché è stata denunciata: cosa significa davvero la convocazione
Ma perché Chiara Balistreri è stata denunciata e perché tutto è emerso proprio dopo il video diventato virale? Secondo quanto emerso, la querela presentata da Costantin e l’ultimo video pubblicato dall’influencer non sarebbero necessariamente collegati in modo diretto.
La convocazione in questura, infatti, non sarebbe stata una “notifica della denuncia” nel senso comune del termine, ma un atto tecnico di identificazione. In pratica, le forze dell’ordine comunicano alla persona che risulta sottoposta a indagini l’esistenza del procedimento e la possibilità di nominare un difensore.
Non si tratta quindi di un avviso immediatamente legato al contenuto pubblicato il giorno prima, ma di una procedura che potrebbe essere partita già da tempo. Le indagini, infatti, seguono tempi molto più lunghi e la querela potrebbe riguardare episodi precedenti.
Da Verissimo a Le Iene: una testimonianza mai nascosta
Chiara Balistreri non ha mai smesso di raccontare la propria storia. E oggi torna a Verissimo, per raccontare di nuovo quello che sta passando. Negli anni ha parlato delle violenze subite non solo sui social, ma anche in programmi televisivi molto seguiti come Verissimo e Le Iene, portando davanti al grande pubblico il racconto dei maltrattamenti, delle denunce e delle difficoltà incontrate nel percorso giudiziario.
Ne aveva parlato anche durante la sua esperienza a L’Isola dei Famosi, quando aveva appreso in diretta la notizia della condanna in primo grado dell’ex compagno. Una battaglia pubblica, scelta non per esposizione mediatica ma per necessità. “Parlo prima di diventare il prossimo caso di femminicidio”, aveva detto tempo fa. Una frase che adesso torna a pesare ancora di più.
Una vicenda che riapre il dibattito sulla tutela delle donne
Il caso di Chiara Balistreri non riguarda più soltanto una vicenda personale. È diventato il simbolo di una domanda più ampia: cosa succede davvero a una donna quando decide di denunciare? Tra processi, misure cautelari, paura e nuove querele, il confine tra tutela e solitudine spesso si assottiglia.
E il punto che resta, al di là delle aule di tribunale, è sempre lo stesso: quanta forza serve per raccontare la violenza, sapendo che potresti ritrovarti ancora una volta a doverti difendere.