Chiedeva l’ora e poi tirava fuori il coltello: i 7 colpi a Tor Pignattara del rapinatore del Mali

rapinatore Mali

Grazie alle indagini dei Carabinieri dalla Stazione di Roma Tor Pignattara, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, un rapinatore del Mali di 23 anni, attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Sollicciano Firenze, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma per una serie di rapine aggravate.

I Carabinieri hanno raccolto dettagliati elementi di prova che lo fanno ritenere gravemente indiziato di sette rapine, commesse tra i mesi di maggio e settembre scorsi.
Il modus operandi del rapinatore del Mali era quasi sempre lo stesso: alle ignare vittime, con il pretesto di chiedere l’orario, veniva strappato dalle mani il telefono o le borse. In altri casi, i Carabinieri hanno accertato che le vittime venivano costrette a consegnare all’indagato i telefoni e i portafogli sotto la minaccia di coltelli da cucina.
In sede di esecuzione dell’ordinanza del Gip, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Pignattara hanno scoperto che la persona da arrestare si trovava già reclusa per altri reati presso il carcere toscano e così hanno delegato per la notifica del provvedimento cautelare i colleghi della Compagnia di Firenze Oltrarno.

Dal rapinatore del Mali al 36enne romano del Tiburtino

A seguito di indagini coordinate dalla procura di Roma, i Carabinieri della stazione di Roma Prenestina hanno rintracciato e arrestato un 36enne romano, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Roma, perché gravemente indiziato di aver rapinato due esercizi commerciali nei giorni 5 e 6 ottobre scorso, un’attività di ristorazione e un supermercato, ubicati nel quartiere Tiburtino.

La rapina a via Cipriano Facchinetti

In particolare, la sera del 5 ottobre, l’uomo, sempre vestito con un jeans con un buco al ginocchio, è gravemente indiziato di essere entrato in un negozio di ristorazione in via Cipriano Facchinetti dove, con volto travisato da mascherine chirurgica e armato di coltello, dopo aver raggiunto il bancone ha minacciato una dipendente facendosi consegnare quanto contenuto nella cassa, per poi allontanarsi a piedi.

Il giorno dopo, il pomeriggio del 6 ottobre, sempre al Tiburtino, stavolta in via Diego Angeli. In un supermercato con una pistola ha minacciato una cassiera, che veniva costretta dall’indagato a consegnare l’incasso, per poi dileguarsi. L’attività d’indagine svolta dai Carabinieri, che hanno ascoltato le vittime e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi e della zona, hanno permesso di dare un volto al rapinatore. La perquisizione a casa del 36enne ha consentito, inoltre, ai Carabinieri di recuperare i capi di abbigliamento e la pistola utilizzati per i colpi. L’arrestato è stato condotto in carcere.