Chiuso l’Hotel Raphael. Il Covid sconfigge un simbolo della Prima Repubblica

È di questi giorni sulle pagine dei quotidiani romani e nazionali la notizia della chiusura dell’albergo più famoso della prima Repubblica. Il Raphael – l’hotel storico di Roma noto per il lancio delle monetine a Craxi – chiude battenti causa Covid 19. Un’altra vittima di lusso della ripresa che non c’è. Sul sito ufficiale c’è scritto temporaneamente chiuso ma chissà. Siamo chiusi da marzo e speriamo di riaprire a settembre, racconta sconsolato il proprietario al Corriere della Sera. Dipenderà dalla ripresa economica. Ma per ora non c’è certezza. Perché la fine della crisi non si avvicina. Anzi il Centro storico di Roma è sempre più spopolato. Causa Covid e ora ci si è messo anche il caldo. Non ci sono più turisti ne’ italiani e tantomeno stranieri. Così anche gli esercizi di lusso stanno soccombendo uno a uno alla crisi economica dell’intero Paese.

L’Hotel Raphael e il ricordo di un’altra pessima annata: lo smacco a Craxi nel 1993

Se il Raphael chiudesse definitivamente con lui morirebbe anche una pagina importante della storia italiana. Infatti l’albergo è uno dei luoghi più suggestivi della Capitale. Con la cascata di glicine sulla facciata. E due interi piani progettati dall’architetto americano Richard Meyer. Ma l’hotel è più noto ormai per quell’episodio politico accaduto nell’aprile del 1993. Quando una folla inferocita bersagliò Bettino Craxi di monete da 500 lire mentre usciva dall’albergo e si rifugiava in auto. Si era in piena Tangentopoli. E il Raphael è stata di fatto la casa di Craxi a Roma fino alla sua fuga ad Hammamet. Il Segretario del PSI era solito alloggiare sempre nella stessa suite che gli riservava l’amico e proprietario Vannoni. Quella mini suite oggi non esiste più. È stata sostituita dal ristorante Mater Terrae. Dove si cucinava rigorosamente cibo vegetariano e vegano ad opera dello chef siciliano Ettore Moliteo. È chiuso anche il ristorante che si estende sulla terrazza panoramica, in attesa della riapertura dell’albergo.

Roma città chiusa e deserta causa Covid. Per riaprire  facciamoci aiutare dalle star del presente, come sta facendo Will Smith nel suo Paese.

Le conseguenze del lockdown e del protrarsi della situazione emergenziale si avvertono in tutto il Centro Storico. Roma è una città desertificata dal virus. Ogni due negozi uno è rimasto chiuso. E la situazione si fa sempre più critica. Come in tutta Italia e nel periodo estivo senza turisti sono le città d’arte a risentirne di più. E pensare che il Raphael è stato dagli anni 50 a oggi il ritrovo di personaggi famosi. Come le celebrità brasiliane vista la vicinanza con la sede dell’Ambasciata. Gli intellettuali francesi, come gli scrittori Sartre e Simone de Beauvoir. E l’americano Arthur Miller. Forse per rilanciare l’hotel servirebbe la più famosa blogger d’Italia, Chiara Ferragni. Che ha deciso di passare le vacanze in Italia con la sua famiglia. Per promuovere le bellezze nostrane  e incentivare la ripresa. Dopo le visite guidate ai musei Vaticani e agli Uffizi a Firenze, servirebbe che la Ferragni si fermasse almeno per una notte al Raphael. Includendo una cena al ristorante in terrazza e una passeggiata notturna nella limitrofa piazza Navona. Forse così l’apertura dell’hotel a settembre sarebbe assicurata. E non solo quella del Raphael. Se una foto postata sul suo sito può raggiungere all’istante decine di milioni di followers.

https://www.ilgiornale.it/news/roma/effetti-coronavirus-anche-celebre-hotel-rapha-l-resta-chiuso-1877858.html

 

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