Ciak nel centro di Roma: le strade chiuse per il film ‘Santo Subito!’ su Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II

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Il cinema torna a prendersi il cuore di Roma: dal 14 al 18 maggio alcune delle vie del centro storico saranno interessate da riprese cinematografiche. I ciak riguarderanno via Tomacelli, Lungotevere in Augusta, via Michelangelo Caetani, Piazza del Monte di Pietà, Largo dei Librari, Piazza Mattei, via dei Falegnami e via Santa Maria del Pianto.

Tra Campo Marzio, Ghetto e Monte di Pietà

Il set si muove tra Campo Marzio, il Ghetto, Largo Argentina, Campo de’ Fiori e Monte di Pietà: luoghi che a Roma non sono semplici quinte, ma pezzi di storia politica, religiosa e civile. È la Capitale che ancora una volta si offre come scenario perfetto per raccontare il potere.

Il titolo non c’è, ma gli indizi portano lì

Nell’atto comunale il titolo del film non viene indicato. Compare invece la società M. It. Srl, collegata alla richiesta di autorizzazione per le riprese. Ma l’incrocio tra date, luoghi e lavorazioni attive porta con forza a Santo Subito!, il thriller vaticano diretto da Bertrand Bonello, in lavorazione tra febbraio e maggio 2026, con riprese previste a Roma.

Mark Ruffalo nel labirinto vaticano

Il nome che accende il set è quello di Mark Ruffalo, protagonista del film. La storia ruota attorno a Padre Joseph Murolo, chiamato in Vaticano dopo la morte di Giovanni Paolo II per indagare sulla vita di Karol Wojtyła nel percorso verso la canonizzazione. Non un santino cinematografico, dunque, ma un thriller morale: il racconto di un uomo che deve verificare se dietro l’immagine pubblica del Papa santo esistano ombre capaci di incrinare il mito.

Un film sulla fede, ma anche sul potere

Qui il cinema incontra la politica nel punto più sensibile: la costruzione della memoria. Perché la santità, quando riguarda un Papa globale come Wojtyła, non è solo una questione religiosa. È anche racconto pubblico, consenso, diplomazia, identità.

Una produzione internazionale

Santo Subito! è un progetto cinematografico internazionale, con produzione indicata da Italy for Movies in capo a Mandarin, Indiana Production e Madants, quindi con asse Francia-Italia-Polonia. La distribuzione italiana risulta legata a PiperFilm. Anche questo racconta qualcosa: Roma continua a essere appetibile per il grande cinema, ma spesso come set globale più che come industria pienamente governata dalla città.