Cicalone aggredito in metro a Roma, estradato dalla Finlandia uno degli aggressori: faceva parte del “Clan di Hitler” (VIDEO)
Dopo mesi di fuga è atterrato a Fiumicino scortato dalla Polizia di Stato, poi il trasferimento diretto a Rebibbia. Si chiude un altro tassello nell’inchiesta sull’aggressione a Simone Ruzzi, noto come Cicalone, pestato lo scorso novembre alla fermata metro Ottaviano di Roma. In carcere è finito un 39enne romeno, V.I., ritenuto uno dei componenti del cosiddetto “clan di Hitler”, il gruppo accusato del violento pestaggio dello youtuber. Secondo gli agenti sarebbe stato lui a colpire e spintonare le guardie giurate intervenute per difendere Cicalone, prima di scagliarsi contro lo youtuber con un violento calcio al volto.
L’estradizione dalla Finlandia e l’arrivo a Rebibbia
L’uomo è stato arrestato nei mesi scorsi in Finlandia, dove si era rifugiato dopo l’aggressione. Nel Paese scandinavo era stato anche condannato a due mesi di carcere per furto, prima che si aprisse la procedura di estradizione verso l’Italia. Tre giorni fa il 39enne è atterrato all’aeroporto di Fiumicino, scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP). Dopo le formalità di rito, gli agenti della Polizia di Stato lo hanno trasferito nel carcere di Rebibbia, dove resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio.
Roma, online il video del pestaggio in metro a Cicalone: “Calci in testa e calci in faccia”
L’aggressione a Cicalone alla metro Ottaviano
Il pestaggio risale al 12 novembre scorso, nei pressi della fermata della metro A Ottaviano. Quel giorno Cicalone stava discutendo con alcuni membri della banda, mentre accanto a lui si trovavano anche due vigilantes. Secondo la ricostruzione, tutto è degenerato quando il gruppo si è accorto della presenza della videomaker dello youtuber. In pochi secondi è partita l’aggressione: due uomini si sarebbero scagliati contro le guardie giurate, colpendole con pugni e calci per impedirne l’intervento, mentre gli altri avrebbero assalito direttamente Cicalone.
Lo youtuber è stato colpito con estrema violenza ed è finito a terra, riportando una prognosi di 45 giorni.
I ruoli nel branco e il “clan di Hitler”
Per gli inquirenti, ogni componente avrebbe avuto un ruolo preciso nel raid. M. F. B., 35 anni, avrebbe sferrato il primo pugno che ha fatto cadere Cicalone. I. M. S., 36 anni, avrebbe garantito la fuga del gruppo insieme al 35enne. Il 39enne estradato tre giorni fa , invece, avrebbe prima bloccato e colpito le guardie giurate e poi sferrato il calcio al volto contro lo youtuber. Un quarto uomo, R. N. M., 27 anni, è stato invece rintracciato in Romania ed estradato in Italia lo scorso mese grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione di polizia.
I quattro sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Roma per lesioni gravissime e altri reati collegati all’aggressione. Farebbero parte di un gruppo criminale organizzato noto come “clan di Hitler”, con base operativa a Buzău, in Romania, e specializzato in furti e rapine anche nel Regno Unito. Dopo l’identificazione da parte degli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma, i presunti responsabili sono stati rintracciati tra Finlandia e Romania, dove erano stati fermati anche per altri reati. Sono rimasti detenuti nei rispettivi Paesi fino alla definizione dei procedimenti e alla successiva estradizione.