Cimiteri di Roma, 7 dipendenti AMA licenziati e 4 sospesi e denunciati per vilipendio delle salme: Santori (Lega): “Servono più controlli”
Sette dipendenti Ama licenziati, quattro sospesi e atti destinati alla magistratura: dopo le irregolarità emerse nei cimiteri Flaminio e Maccarese, Fabrizio Santori chiede a Roma Capitale controlli più efficaci e interventi concreti. Il capogruppo della Lega in Campidoglio interviene insieme a Valeria Campana, portavoce del Comitato cimiteri. Al centro della loro presa di posizione c’è una domanda che riguarda ogni famiglia: come garantire che i propri cari siano sempre trattati con rispetto?
Che cosa è emerso nei cimiteri
Secondo quanto comunicato da Ama, le verifiche sulle attività di alcune squadre hanno individuato casi di riduzione di salme in cassette ossario quando il processo di decomposizione non era ancora completo. Gli accertamenti riguardano i cimiteri Flaminio e Maccarese. L’azienda ha concluso i procedimenti disciplinari con sette licenziamenti e quattro sospensioni, distinguendo le responsabilità dei lavoratori coinvolti. Ha inoltre annunciato la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria e al sindaco per gli ulteriori accertamenti. rainews.it
La richiesta di Santori e Campana
Nel comunicato congiunto, Santori e Campana sostengono che l’episodio imponga di chiarire le responsabilità e di verificare se i controlli nei cimiteri siano sufficienti. Chiedono più investimenti nella vigilanza, una revisione delle modalità di accesso e delle procedure di lavoro, oltre a verifiche sul rispetto dei protocolli. Sollecitano anche formazione e ricambio generazionale all’interno di Ama. Sono richieste politiche avanzate dai due firmatari: il loro comunicato non documenta, da solo, che questi interventi siano già stati decisi.
Il punto che resta da chiarire
Ama ha adottato provvedimenti sul piano disciplinare. Spetterà ora all’autorità giudiziaria valutare gli eventuali profili penali; non risulta, nelle comunicazioni sui provvedimenti Ama, l’arresto dei dipendenti citati nel comunicato politico. Per le famiglie, intanto, la questione è immediata: sapere che cosa sia accaduto e avere garanzie sulle operazioni future. È su questo terreno che Santori e Campana chiedono risposte a Roma Capitale e all’azienda: controlli capaci di individuare le irregolarità e procedure rispettate in ogni passaggio.