Cinghiali, situazione insostenibile: il governo rimedia ma sinistra e grillini strillano
L’emendamento che prevede l’estensione della caccia nelle aree protette e urbane, approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il testo era stato accantonato per poi essere ripescato al termine di tutte le votazioni, quando mancava solo il mandato al relatore, scatenando la bagarre in commissione.Ovvie strumentali proteste da sinistra e grillini, tutti tesi solo a contrastare il governo. Non si rendono conto che più dicono no a tutto, più si mettono contro la popolazione.
Coldiretti: ci sono 2,3 milioni di cinghiali in Italia
Infatti sulla questione interviene Coldiretti. “Con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali nelle città e nelle campagne è necessario intervenire urgentemente per il loro contenimento per difendere la sicurezza delle persone e le produzioni agricole”. E’ quanto afferma i presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento alla norma sui cinghiali e la fauna selvatica approvata dalla Commissione Bilancio della Camera. I branchi – sottolinea Prandini – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle. E poi, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute.
Aumentati gli incidenti stradali a causa dei cinghiali
La situazione è diventata insostenibile in città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole. Si compromette anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. E senza dimenticare i rischi per gli allevamenti e il Made in Italy a tavola con la diffusione della peste africana. Nell’ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore con 13 vittime e 261 feriti gravi a causa dell’invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Asaps, Negli ultimi dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat.