Clamoroso Palamara: candidato a Roma per il Collegio vacante a Primavalle
Luca Palamara sarà candidato alla Camera. Sarebbe quindi pronto a scendere in politica da subito. L’ex presidente dell’Anm, che ha fatto esplodere lo scandalo che ha travolto la magistratura italiana, sarà alle 15 nella sede storica del partito radicale, in via di Torre argentina 76, per parlare dei referendum sulla giustizia.
Da giorni circola la notizia di un suo impegno in prima persona. Lo stesso Palamara potrebbe annunciare oggi pomeriggio la sua candidatura alla Camera per le elezioni suppletive nel collegio uninominale di Roma Monte Mario-Primavalle, lasciato libero dopo la nomina nel giugno scorso dell’attuale deputata dei 5 Stelle Emanuela Del Re a rappresentante speciale dell’Ue per il Sahel.
Secondo Adnkronos, Palamara sarà candidato, pur di portare avanti fino in fondo, quella che lui definisce, la sua battaglia per la verità, iniziata con il primo libro scritto insieme ad Alessandro Sallusti Il Sistema, sia disposto a metterci la faccia.
Mercoledì scorso, le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno confermato la rimozione di Luca Palamara dalla magistratura come deciso dalla sezione disciplinare del Csm lo scorso 9 ottobre. La decisione arriva dopo l’udienza che si e’ svolta lo scorso 8 giugno dove i rappresentati della Procura Generale della Cassazione avevano chiesto di confermare l’espulsione dall’ordine giudiziario. I supremi giudici hanno dunque rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell’ex consigliere del Csm.
«La battaglia continua – aveva commentato l’ex magistrato – Rispetto la decisione che però ritengo ingiusta perché so per certo di non aver mai leso le prerogative del Csm. Pago perché qualcuno ha ritenuto che io mi fossi intromesso nella scelta del procuratore di Roma e per aver sostenuto posizioni evidentemente non gradite».
Con Il Sistema Palamara ha dato modo a Sallusti di scoperchiare il vaso di Pandora e di far uscire e raccontare con dovizia di particolari storie inedite dei meccanismi che girano attorno alle nomine dei tribunali e delle procure, in pratica un diario dall’interno di tutto ciò che il magistrato già presidente dell’Anm ha vissuto in prima persona e può dimostrare anche con il supporto delle chat del suo telefonino divenute suo malgrado pubbliche.