Clandestini, sbarchi e fughe: così il governo ci mette tutti a rischio

clandestini in fuga

Clandestini in fuga, Fratelli d’Italia si fa interprete della preoccupazione dei cittadini dei Castelli romani. Il deputato Marco Silvestroni da giorni torna sull’emergenza fughe e Covid. “È inammissibile quanto sta accadendo presso la struttura Mondo Migliore di Rocca di Papa. Manifestiamo enorme preoccupazione per ciò che sta accadendo a due passi dalla nostra città. Anche in considerazione del fatto che il sindaco e la sua giunta, compreso il loro candidato sindaco, sono silenti sulla situazione di Albano e di Rocca di Papa.

Il governo che fa con i clandestini?

Non possiamo permetterci di abbassare la guardia e rendere vani gli sforzi degli italiani. Il ministro dell’Interno Lamorgese intervenga subito per garantire la sicurezza e la salute di tutti i cittadini. Se la struttura non è in grado di assicurare l’osservanza dell’ordinanza, allora non può gestire l’accoglienza degli immigrati. Zingaretti trasferisca subito queste persone presso strutture più idonee e soprattutto invalicabili. Il Giano bifronte Marini-Borelli metta subito in atto azioni a tutela della cittadinanza e ci informino su quanto sta accadendo”.

Sbarcano e poi fuggono dalla quarantena

Anche la Lega è intervenuta sulla questione. “La situazione a Rocca di Papa rischia di degenerare e la fuga di oggi di alcuni clandestini in quarantena dal Centro di accoglienza, ne è la più cruda testimonianza. Occorre prendere misure drastiche e occorre prenderle adesso”. Lo dice l’eurodeputata della Lega Simona Baldassarre, componente della commissione Sanità.

Trasferire i clandestini in strutture sicure

“L’immigrazione incontrollata consentita dalla sinistra che ha portato nel mese di luglio al record assoluto di sbarchi. E il conseguente ricollocamento degli stranieri in strutture più o meno attrezzate in giro per l’Italia, crea una sensazione di disagio profondo nella cittadinanza, costretta per mesi ai sacrifici del lockdown. E poi vedere ignoti personaggi accolti sul territorio, magari positivi al Covid, ignorare le più comuni regole di civiltà e sanità pubblica. Lamorgese chiuda i porti con effetto immediato e Zingaretti, dal canto suo, trasferisca i migranti del Lazio in strutture sicure da dove non è più possibile fuggire. Dopo tanta fatica, occorre massimizzare ogni sforzo per evitare nuovi focolai”.

Il virologo: il governo faccia qualcosa…

Anche un virologo mette sotto accusa il governo. “Oggi abbiamo tre tipi diversi di focolai di coronavirus Sars-Cov-2 in Italia. I focolai interni, che sono al momento normali e fisiologici e sono diventati una minoranza. Poi i focolai di ritorno dei vacanzieri e poi un terzo tipo quantitativamente più importante che è dato dagli ingressi irregolari. E’ evidente che vanno affrontate tutte le tipologie e che servono tre strategie diverse”. A sottolinearlo è Massimo Clementi, virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. L’esperto si focalizza in particolare sul tema dei migranti: “Io non so che intenzioni abbia il Governo su questo, ma spererei che se ne stia occupando e che siano tutti sotto controllo, perché in passato ci sono state fughe. Qualcosa il Governo deve fare”.

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