Clandestini a migliaia, ma si processa ancora Salvini

Salvini clandestini

Che poi la cosa più incredibile di questi tempi di ripresa degli sbarchi di clandestini è vedere i giudici che si contendono Matteo Salvini.

La difesa dei confini nazionali è diventata un reato perché la sinistra di questo Paese lo impone. E dovremo tenerci anche migliaia di persone che anche questa estate invaderanno Lampedusa, la Sicilia, l’Italia.

Clandestini in Italia, si processa Salvini

È un’autentica vergogna, altri paesi si difendono dall’immigrazione clandestina e noi continuiamo a spalancare le frontiere.

Eppure, ci sarebbe un’equazione se proprio non si vuole arrivare al blocca navale: pretendere la redistribuzione in Europa dei migranti prima di accoglierli a casa nostra. Perché altrimenti sono tutte chiacchiere.

E magari decidersi anche a darsi da fare economicamente perché da Tripoli e Tunisi non ne partano più.

Se Erdogan ha imposto all’Europa di cacciare miliardi di euro per evitare i clandestini dalla Turchia in Germania non si capisce perché lo stesso meccanismo non debba valere per l’Italia.

Difendere i confini è diventato un reato

Così come sta diventando inconcepibile la caccia a Salvini nelle aule giudiziarie per il blocco degli sbarchi clandestini.

Certo che ci vuole la riforma della giustizia, per impedire prepotenze senza senso. Dopodomani il capo della Lega sarà a Catania dove un giudice dovrà stabilire se processarlo o no per il caso Gregoretti. È ora di lasciare alla politica il diritto di decidere sulle scelte legate all’immigrazione, non sono le toghe a dover stabilire il destino dell’Italia e lo sbriciolamento dei confini nazionali.

La sinistra finge di non capirlo ed esulta per i colpi giudiziari a Matteo Salvini. Ma Enrico Letta e i suoi hanno la vista davvero corta se sperano di combattere “il nemico” a colpi di sentenze. Perché indispettiranno ancora di più gli italiani, che proprio non ne vogliono più sapere di un’immigrazione incontrollata mentre il nostro popolo e’ soggetto ad una marea di vincoli e divieti. Ma anche basta!

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