Como-Roma 0-0, Gasperini perde Malen e la vetta: un palo, un rosso e una resistenza da applausi
La Roma esce dal campo del Como con uno 0-0 che lascia sentimenti contrastanti: il rammarico per le occasioni sprecate, ma anche la soddisfazione di aver resistito per oltre quaranta minuti in dieci uomini. La squadra di Gian Piero Gasperini non riesce a rispondere alla vittoria dell’Inter, ma conserva l’imbattibilità dopo sei giornate di campionato.
Al Sinigaglia, contro il Como di Cesc Fabregas, i giallorossi partono con personalità. Dybala spreca una buona occasione già al sesto minuto, calciando debolmente tra le braccia di Butez. All’11’ arriva il primo episodio decisivo: Pellegrini, servito da Koné, colpisce il palo con un destro preciso dal limite dell’area.
Como pericoloso, Gollini risponde: il primo tempo è una battaglia
La Roma cerca di imporre il proprio gioco, ma il Como dimostra subito di non essere disposto a subire. Nico Paz mette alla prova Gollini con un pallonetto ravvicinato, mentre Caqueret approfitta di un errore difensivo di Mancini senza però trovare la porta.
Al 24′ Malen sfiora il vantaggio: controllo perfetto su un lancio di Mancini, portiere anticipato, ma conclusione sull’esterno della rete. Nel finale del primo tempo esplodono le proteste dei padroni di casa per un contatto tra Wesley e Diao, lanciato verso la porta. L’arbitro Fabbri lascia proseguire, tra la rabbia dei giocatori lariani.
Malen espulso al 53′: la partita cambia completamente
La ripresa comincia con Soulé al posto di Pellegrini, ma al 53′ arriva l’episodio che cambia il volto della sfida. Malen interviene su Kaiki, sfiora il pallone e colpisce la caviglia dell’avversario. Fabbri estrae direttamente il cartellino rosso.
Le proteste giallorosse si concentrano anche su un presunto fallo precedente ai danni dell’attaccante olandese, ma la decisione non cambia.
Per Gasperini si apre una partita completamente diversa. Il Como prende il controllo del possesso, mentre la Roma deve rinunciare a gran parte delle proprie ambizioni offensive. Al 56′ Perrone spreca una clamorosa occasione, mandando alto da posizione favorevolissima.
Gollini e Mancini salvano la Roma, il Como spreca la superiorità
Fabregas prova ad aumentare la pressione con i cambi, ma il Como fatica a trasformare il possesso in occasioni davvero decisive. Nico Paz impegna Gollini dalla distanza, mentre il portiere giallorosso è impeccabile anche nelle uscite.
Al 67′ accade qualcosa di insolito: l’arbitro Fabbri accusa un problema fisico e deve lasciare il campo, sostituito dal quarto ufficiale Simone Sozza.
Nel finale la Roma si compatta ulteriormente. Mancini respinge una conclusione pericolosa di Chalobah, Ramón sfiora di testa e Douvikas manda alto. Al 95′ Jesús Rodríguez cerca il colpo decisivo dal limite, ma il pallone termina di poco a lato. Il risultato non si sblocca.
Gasperini, un punto guadagnato o due punti persi?
La partita racconta due facce della Roma. Prima dell’espulsione, i giallorossi dimostrano di poter mettere in difficoltà una squadra organizzata e tecnicamente brillante come il Como. Il palo di Pellegrini e l’occasione di Malen confermano che il vantaggio era alla portata.
Dopo il cartellino rosso, emerge invece la capacità di soffrire. Gasperini trova risposte importanti da Gollini, schierato per l’assenza di Svilar, e da una difesa che resiste alla pressione avversaria.
Resta però un limite evidente: in una partita così equilibrata, la Roma non riesce a concretizzare le occasioni costruite nei momenti migliori. L’espulsione trasforma poi una possibile vittoria in una lunga difesa dello 0-0.
Serie A, l’Inter scappa: Roma a 14 punti, vetta distante due lunghezze
Il pareggio porta la Roma a quota 14 punti dopo sei giornate, frutto di quattro vittorie e due pareggi. Davanti c’è l’Inter, salita a 16 punti grazie al successo per 3-0 sul Parma. Il Como raggiunge invece quota 11.
La classifica rimane apertissima: Lazio e Cagliari devono ancora giocare, rispettivamente contro Monza e Juventus, mentre il Milan è atteso dalla trasferta sul campo del Sassuolo.
Per Gasperini il bilancio resta positivo, ma il messaggio del Sinigaglia è chiaro: una squadra che vuole competere per il vertice deve saper unire solidità difensiva e maggiore precisione sotto porta. La Roma ha dimostrato di saper resistere. Adesso deve tornare a vincere.