Concertone Primo Maggio 2026 a Roma, scaletta completa e tutti i cantanti: da Madame a Geolier, ecco chi salirà sul palco

Concertone Primo maggio

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Roma si prepara al suo rito più atteso del Primo Maggio. Piazza San Giovanni in Laterano torna a riempirsi di musica, pubblico e dirette tv per il tradizionale Concertone del Primo Maggio 2026, l’evento simbolo della Festa dei Lavoratori che ogni anno trasforma la Capitale in un enorme palco a cielo aperto.

Quest’anno il cast si è allargato ancora. Anche Madame salirà sul palco, pronta a tornare protagonista dopo un periodo lontano dalle scene, ma insieme a lei ci saranno anche Geolier, Irama, Rkomi, Pinguini Tattici Nucleari, Francesca Michielin, Riccardo Cocciante, Litfiba e tanti altri. Un cartellone ricchissimo, costruito per tenere insieme generazioni, stili e linguaggi diversi. Il tema scelto per questa edizione è “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, sotto il titolo guida “Il domani è ancora nostro”.

Concertone Primo Maggio 2026, il ritorno di Madame

Tra le presenze più attese c’è senza dubbio Madame, che torna sul palco romano in una fase molto importante del suo percorso artistico. Dopo la pubblicazione del nuovo progetto discografico “Disincanto”, la cantautrice riappare in uno degli appuntamenti musicali più seguiti d’Italia. Per lei non sarà una semplice esibizione. Il live del Primo Maggio rappresenta anche una sorta di ripartenza pubblica, l’anticipazione del tour estivo che partirà il prossimo 30 giugno, a tre anni dall’ultimo tour italiano. Il suo ritorno ha un peso simbolico forte: non solo musica, ma anche un nuovo capitolo personale e professionale.

Alla conduzione del Concerto del Primo maggio ci saranno Pierpaolo SpollonArisa e BigMama, già volto molto apprezzato delle ultime edizioni. Una squadra pensata per alternare leggerezza, ritmo e momenti di riflessione, senza perdere il filo rosso dell’evento: il racconto del lavoro, dei diritti e dei cambiamenti sociali che attraversano il Paese.

Dove vedere il Concerto del Primo Maggio 2026

L’evento si svolgerà come sempre a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, con ingresso gratuito fino a esaurimento capienza. La diretta inizierà dalle ore 15.00 e andrà avanti fino a tarda sera. Sarà possibile seguirlo su:

  • Rai 3
  • Rai Radio 2
  • RaiPlay
  • Rai Italia
  • Rainews.it

Attese decine di migliaia di persone in piazza, come da tradizione.

Scaletta Concertone Primo Maggio 2026: tutti i cantanti sul palco

Ecco il cast aggiornato completo degli artisti annunciati per il Concertone del Primo Maggio 2026:

  • Angelica Bove
  • Bambina
  • Bambole di Pezza
  • Birthh
  • Cainero
  • Casadilego
  • Chiello
  • Cristiana Verardo
  • Dardust con Davide Rossi
  • Delia
  • Ditonellapiaga
  • Dolcenera
  • Dutch Nazari
  • Eddie Brock
  • Emma
  • Emma Nolde
  • Ermal Meta
  • Frah Quintale
  • Francamente
  • Francesca Michielin
  • Fulminacci
  • Geolier
  • Irama
  • La Niña
  • Lea Gavino
  • Levante
  • Litfiba
  • Madame
  • Maria Antonietta e Colombre
  • Ministri
  • Mobrici
  • Niccolò Fabi
  • Nico Arezzo
  • Okgiorgio
  • Orchestra Popolare La Notte della Taranta
  • Paolo Belli
  • Pinguini Tattici Nucleari
  • Primogenito
  • Riccardo Cocciante
  • Rkomi
  • Rob
  • Rocco Hunt
  • Roshelle
  • Santamarea
  • Sayf
  • Senza Cri
  • Serena Brancale
  • Silvia Salemi
  • Sissi

A chiudere l’evento sarà l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, scelta che conferma la volontà di dare al finale del Concertone una forte identità collettiva e popolare.

Un Concertone sempre più trasversale

Il Primo Maggio di Roma non è mai stato soltanto un concerto. È un appuntamento che mescola musica, racconto sociale e presenza pubblica. Nel 2026 il cast sembra voler mettere insieme artisti lontanissimi tra loro, da Geolier a Riccardo Cocciante, da Madame ai Pinguini Tattici Nucleari, da Levante a Litfiba, senza barriere generazionali. È questo che continua a rendere il Concertone diverso da tutti gli altri festival: non una semplice line up, ma una fotografia musicale – e anche politica – dell’Italia di oggi.