Concorsopoli alla Regione Lazio: Fratelli d’Italia chiede raffica di dimissioni
Fratelli d’Italia, col capogruppo Fabrizio Ghera, torna sulla “concorsopoli” della Regione Lazio. “Il dubbio che il concorso bandito dal Comune di Allumiere potesse presentare alcune anomalie era nell’aria già da qualche mese. Cioè da quando il consigliere comunale di Fdi Alessio Sgriscia, che ringraziamo per l’attenzione e l’impegno con cui ha seguito la vicenda, ad agosto 2020, circa un mese dopo la conclusione delle prove, aveva presentato richiesta di accesso agli atti. Così come hanno fatto alcuni candidati non vedendo pubblicati i risultati delle preselezioni. La richiesta di accesso agli atti del nostro consigliere è stata negata nonostante le ripetute sollecitazioni e poi evasa, solo in parte, il 31 marzo 2021.
Fratelli d’Italia: dimissioni per il sindaco di Allumiere
Ora considerando questo antefatto e il duplice ruolo di Sindaco del Comune promotore del concorso, il primo cittadino di Allumiere dovrebbe rassegnare le dimissioni. E a maggior ragione dopo il passo indietro fatto dal Presidente del Consiglio regionale. Di fronte alla tempesta mediatica suscitata dalla richiesta di una Commissione d’indagine, avanzata in Pisana dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia. Il silenzio dell’amministrazione costringe a pensare che tengano più alla poltrona che non a garantire la trasparenza dei loro atti, la tutela dei candidati al concorso e la reputazione della cittadinanza allumierasca”, conclude Ghera, capogruppo di Fdi alla Regione Lazio.
FdI: rinnovare l’intero Ufficio di Presidenza
Insomma, Fratelli d’Italia chiede trasparenza e discontinuità alla Regione Lazio. “L’analisi delle procedure della cosiddetta concorsopoli in Regione Lazio deve iniziare subito. E non si può farlo in un clima adeguato, se non si rinnova l’intero Ufficio di Presidenza. I cui attuali componenti sono incomprensibilmente ancora in carica, in difformità con le dimissioni già presentate dal Presidente del Consiglio. Chiediamo di annullare in autotutela le assunzioni effettuate dal Consiglio regionale e di produrre la documentazione completa delle varie fasi del concorso. Per sottoporla al vaglio di una Commissione d’Indagine costituita appositamente, anche perché questa funzione non può essere svolta dal Comitato Regionale Controllo Contabile, a cui lo Statuto ed il Regolamento del Consiglio non attribuiscono poteri ispettivi e di inchiesta”.