Confintesa boccia le nuove aliquote Irpef. “Un palliativo, serve una riforma fiscale”

Confintesa, Prudenzano

Confintesa boccia la riforma delle nuove aliquote Irpef. “Se l’accordo raggiunto tra i partiti della maggioranza di Governo sulle nuove aliquote irpef, annunciato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, sarà confermato dal Parlamento con la Legge di Bilancio allora vuol dire che la montagna ha partorito il classico topolino”.

Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa, in merito all’annuncio del Governo sulle nuove aliquote Irpef in vigore dal 2022.

“La riduzione – prosegue Prudenzano – da cinque a quattro degli scaglioni applicabili ai redditi non deve portare in inganno perché il taglio è sicuramente insufficiente a far recuperare l’aumento del costo della vita che in questi ultimi anni ha eroso in particolare i salari e le pensioni e che, in questi ultimi mesi, hanno subito una ulteriore decurtazione con l’aumento delle tariffe e soprattutto dei carburanti.

Il tesoretto degli 8 miliardi annunciato dal Governo deve essere utilizzato interamente per la riduzione delle tasse sulle buste paga e sulle pensioni.

Solo così si potrà riequilibrare il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni e incrementare la ripresa dei consumi fortemente provati anche dalla pandemia.

Confintesa – conclude Prudenzano – si augura che il Parlamento possa modificare quanto annunciato dal Governo in tema di fisco ritenendo poi che non servono palliativi che possono attenuare i dolori ma non curano la malattia. Serve una riforma fiscale organica che agisca sia sulla revisione delle aliquote che sulla riscrittura delle detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati”. 

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