Contagi già aumentati: 1.534 nuovi casi e 20 morti. Menichetti: “Rischiamo gli ospedali pieni”

medici romani

Aumentano (+1.534) i nuovi casi di coronavirus da ieri in Italia, venti i decessi. Emerge dal bollettino quotidiano sull’emergenza. Calano i ricoveri rispetto alla giornata di ieri (-21) e si registra un ricovero in meno in terapia intensiva, dove gli ingressi odierni sono stati sette. Sono stati +192.543 i tamponi effettuati da ieri, con un tasso di positività che scende allo 0,8%. Emerge dal bollettino quotidiano sull’emergenza. In aumento (+223) gli attuali positivi, che salgono a 40.649, mentre i dimessi e guariti sono +1287 per un totale di 4.105.236.

Nel Lazio meno contagi ma aumentano i morti

Oggi nel Lazio “su quasi 9mila tamponi nel Lazio (+3.487) e quasi 17mila antigenici per un totale di quasi 26mila test, si registrano 166 nuovi casi positivi (-6), 3 decessi (+2), i ricoverati sono 129 (-4), le terapie intensive sono 25 (stabili), i guariti sono 227. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,8% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,6%. I casi a Roma città sono a quota 123”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino quotidiano. Nelle province si registrano 9 nuovi casi e si registrano 0 decessi nelle ultime 24 ore. Nel Lazio “superato il 70% degli adulti con prima dose e oltre 50% con copertura totale”. Lo annuncia l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino quotidiano su Covid-19 facendo il punto sulle vaccinazioni.

Il virologo: vaccinati i due terzi della popolazione, pochi

“Noi abbiamo vaccinato due terzi della popolazione”, mentre “un terzo della popolazione non è vaccinata: sono oltre 18 milioni di over 12. E tra questi, 3 milioni sono over 50, 2,6 milioni over 60 e 1,4 milioni over 70. Non possiamo stare con questi numeri, perché affrontare la malattia senza il vaccino per queste fasce di età è estremamente pericoloso con la variante Delta che ora sta galoppando. Rischiamo di tornare a riempire i nostri ospedali”. E’ l’allarme lanciato all’Adnkronos Salute dal virologo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive dell’ospedale di Pisa.

Stiamo marciando verso un’Italia a colori

“Temo che l’Italia stia marciando per tornare a un’Italia a colori – avverte l’esperto -. Perché l’Rt galoppa aumentando di 3 centesimi di punto al giorno, il che significa che in 5 giorni siamo oltre l’1. Quindi non conteremo più solo i nuovi infetti, ma avremo anche la diffusione del contagio perché sopra 1 un infetto ne fa un altro. Dunque rischiamo di avere un incremento dei contagi, e quando il numero dei contagi sarà aumentato in modo tangibile avremo di nuovo i ricoveri”. “Insomma – ammonisce il virologo – stiamo attenti. Abbiamo solo questo scorcio di luglio, agosto e uno pezzetto di settembre per colmare questo gap vaccinale”.

Per approfondire