Contagi in diminuzione ma hanno fatto pochissimi tamponi. Salgono invece i morti, 301

contagi covid 26 aprile (2)

Sono 8.444 i contagi da coronavirus in Italia secondo la tabella del bollettino di oggi, 26 aprile. Registrati inoltre altri 301 morti. I nuovi casi di covid riscontrati oggi in Italia sono emersi dopo aver analizzato 145.819 tamponi, con l’indice di positività al 5,8%, secondo i dati del bollettino sui contagi, elaborati dal ministero della Salute e consultabili sul sito della Protezione civile. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 301 morti, che portano il totale delle vittime a 119.539 da inizio pandemia. Scendono ancora i ricoverati in terapia intensiva dove ora ci sono 2.849 persone (-13 da ieri), con 114 nuovi ingressi giornalieri. Sono 3.398.763 i guariti in totale (+16.539), mentre 452.812 gli attualmente positivi (-8.400)

Contagi nel Lazio in diminuzione ma più morti: 44

Oggi nel Lazio “su oltre 11 mila tamponi (-2.369) e quasi 5 mila antigenici per un totale di oltre 16 mila test, si registrano 964 casi positivi (-221), 44 i decessi (+25) e +1.134 i guariti. Diminuiscono i casi e i ricoveri, mentre aumentano i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5%”. Lo ha sottolineato l’assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.  Nelle province si registrano 176 casi e sono sette i decessi nelle ultime 24 ore .

Ecco come ci si potrà muovere

Gli spostamenti tra regioni gialle dal 26 aprile, come evidenziato dalla circolare del Viminale, sono liberi: non serve autocertificazione. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa. Tali visite, invece, potranno avvenire in zona arancione entro i limiti del comune. Sì all’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

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