Contagi oltre i centomila, 227 i morti. La positività è sempre altissima

pandemia medico covid

Sono 101.762 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, lunedì 10 gennaio 2022, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 227 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 612.821 tamponi con un tasso di positività al 16,6%,

Salgono i ricoveri in rianimazione

I ricoverati con sintomi sono 693, 16.340 in totale i pazienti nei reparti Covid. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 14 ingressi in terapia intensiva per un totale di 1.606 occupate in Italia. Al netto dei dimessi, oggi in rianimazione ci sono undici pazienti in più. Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate 7.554.344 persone, mentre ne sono morte 139.265. I guariti in totale sono 5.410.482, 56.560 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia ci sono 2.004.597 di persone positive al Coronavirus.

Quasi diecimila casi nel Lazio, ma il trend è in discesa. 19 decessi

Sono 9.440 i nuovi contagi da coronavirus oggi 10 gennaio 2022 nel Lazio, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 19 morti. A Roma 4.174 casi di positività. Oggi nel Lazio “su 17.603 molecolari e 43.315 antigenici per un totale di 60.918 tamponi, si registrano 9.440 nuovi casi positivi (-3.388), sono 19 i decessi (+17), 1.518 i ricoverati (+72), 197 le terapie intensive (+3) e +2.151 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,4%. I casi a Roma città sono a quota 4.174” comunica l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

In difficoltà l’attività chirurgica negli ospedali

L’attività chirurgica programmata negli ospedali pubblici italiani “è di fatto ferma, limitata agli interventi d’urgenza o a salvaguardare quelli oncologici non rimandabili. Ma in queste condizioni si sommano ritardi a ritardi, e la situazione delle liste d’attesa è terrificante”. A fare il punto con l’Adnkronos Salute è Marco Scatizzi, presidente dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), preoccupato per l’aggravarsi della situazione epidemiologica legata alla pandemia Covid. “Se una operazione programmata alla colecisti, che di norma si supera con una operazione in laparoscopia e una notte di degenza, rimandata per un anno o oltre – rimarca Scatizzi – il paziente si ritroverà con una pancreatite. Una condizione che può diventare invalidante. Quindi abbiamo oggi malattie benigne che si trasformano in patologie letali”