Continua la protesta dei precari della sanità


Continua la protesta dei lavoratori dell’Agenas. L’Agenzia nazionale per i servizi alla sanità, che vede ben 70 precari storici di lungo corso esclusi da ogni processo di stabilizzazione. Si tratta di una vicenda che si trascina da otto mesi, e che coinvolge diverse maestranze di Roma e del Lazio. Le lavoratrici e i lavoratori speravano finalmente in una soluzione positiva della vertenza, ma sono rimasti nuovamente delusi. Infatti il ministero per la PA guidato da Brunetta aveva dato il via libera, ma sembra che tutto si sia fermato al MEF. Perché nel decreto ‘ristori bis’ questa annosa vicenda sarebbe stata stralciata. E adesso quindi manca la copertura economica. Così lavoratori e sindacati sono sul piede di guerra. Anche perché con le nuove competenze previste dal Piano di ripartenza e di resilienza, l’Agenzia potrebbe presto avere altro lavoro. Ma non il personale qualificato, con tanta esperienza. Ma costretto dopo anni di lavoro a restarsene a a casa. Inoltre, l’Agens sarebbe una delle poche realtà di questo tipo in arrivo. Quindi a posto anche sul piano della contabilità e dei bilanci. Serve solo la volontà politica, ma è proprio su questo punto che non sia riesce a trovare una soluzione.

I lavoratori precari Agenas, la politica ci ha abbandonato. E il ministro Speranza non ci riceve

Nonostante i verbali sottoscritti con i vertici del Ministero della Salute e con lo stesso Gabinetto del ministro Roberto Speranza, siamo sconcertati di come siano state bocciate tutte le proposte emendative presentate fino ad ora” -. Così Paolo Terrasi, Sandro De Paolis e Angelo Angritti, responsabili di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil FplRoma e Lazio. Dopo il dietrofront della politica rispetto alla soluzione, attesa da mesi, per la riassunzione degli ex precari di Agenas.

Il riferimento è all’emendamento che doveva essere approvato con il decreto Sostegni-bis. “Ancora una volta la parola data è venuta meno proprio quando la soluzione era a portata di mano e a costo zero. L’aumento della dotazione organica, anche in funzione dei nuovi compiti da attribuire ad Agenas, sarebbe stata totalmente autofinanziata dall’agenzia che, va ricordato, è una delle poche con un bilancio fortemente in attivo” – dichiarano i responsabili di categoria.“La politica ancora una volta ha deciso invece di lasciare gli ormai ex precari di Agenas al loro destino. 70 lavoratori a cui è negata la dignità e 70 famiglie senza reddito, nonostante una infuocata vertenza durata oltre 8 mesi. Siamo arrivati al punto che i vertici del Ministero non dialogano più con i sindacati. Mentre il ministro Speranza, al di là delle parole, non è mai sceso in campo veramente su questa vicenda”.

Dopo sit-in e proteste, i sindacati annunciano ancora battaglia: “Siamo pronti anche al ricorso in Tribunale. La mobilitazione non si fermerà finché non ci sarà una soluzione concreta per tutti i 70 ex precari di Agenas”.

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