Coronavirus. Ai tifosi niente rimborsi. Anche quando si giocherà a porte chiuse

Coronavirus. Ai tifosi giallorossi niente rimborsi anche quando si giocherà a porte chiuse. Nel caos del calendario della serie A di questi giorni, con partite rimandate a chissà quando e rischio di poter vedere la propria squadra del cuore solo in TV, arriva una brutta notizia per i supporter romanisti. Il regolamento interno del club parla chiaro. E lo si accetta quando si sottoscrive l’abbonamento, anche se magari in pochi ci avranno fatto caso. Nello specifico per la Roma, in caso di partite da disputare a porte chiuse per provvedimento di autorità pubbliche o sportive, il titolare non ha diritto al rimborso neanche parziale dell’abbonamento. A meno che i provvedimenti siano stati presi per comportamenti viziati da dolo o colpa grave della stessa AS Roma. Ed evidentemente, questo non sarebbe il caso.

A porte chiuse. E niente rimborsi

Niente rimborsi quindi se si giocherà a porte chiuse. La norma vale anche per chi acquista i biglietti per le singole partite, e rischia di creare un grosso problema con l’allarme pandemia di questi giorni. Chiediamo agli avvocati della società giallorossa: non sarebbe il caso di fare una deroga solo per eventuali chiusure dello stadio a causa del coronavirus? Sarebbe certamente un provvedimento molto apprezzato. E la Roma non resterebbe sola. Sono infatti già nove i club di serie A che prevedono forme varie di risarcimento dei tagliandi per eventi eccezionali. Il rischio che molte partite della serie A si dovranno disputare a porte chiuse sembra comunque diventato realtà. Saranno 12 le squadre coinvolte  secondo un Decreto di urgenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrebbe uscire entro stasera. Tutte del nord, e il provvedimento riguarderebbe anche il big match di Torino Juventus Inter. Per ora Roma sembra indenne. Meglio così.

Parliamo di calcio

Anche se è difficile con quello che succede, cerchiamo anche di parlare un po’ di calcio, sponda giallorossa. La vittoria contro il Lecce ha ricaricato un po’ il morale della truppa di Paulo Fonseca, ma la sfida di domani sera contro il Gent ad Handover sarà decisiva per il prosieguo della stagione. Come sempre, seguiremo la partita nel dettaglio. Intanto i nuovi arrivati in casa Roma si fanno sentire e vogliono essere apprezzati. Tra questi Carlez Peres, ex cantera Barcellona arrivato a gennaio. Ha già segnato e il suo impatto in campionato è stato molto positivo. “Nel calcio sei un prodotto”, dichiara Perez in maniera sincera ma non molto romantica. “E io voglio dimostrare che valgo i soldi che sono stato pagato”. Se lo augurano anche i tifosi, energie fresche a questo punto della stagione servono eccome. Così come fanno piacere le dichiarazioni di Smalling, che se potesse vorrebbe restare a Roma. E’ pilastro della difesa, spetta ora al direttore sportivo Petrachi tradurre il desiderio del campione ex Manchester United in realtà.

Crisi superata? Non per Pruzzo e Rizzitelli

Crisi superata dunque in casa giallorossa? I tifosi lo sperano, due bomber del passato hanno qualche dubbio. Sentite Ruggero Rizzitelli. A Tuttomercatoweb.com dichiara che la Roma per lui non è uscita dalla crisi, e che sarà dura raggiungere l’Atalanta. Solo scaramanzia, o l’occhio lungo del campione ha visto anche nel 4 a 0 contro il Lecce qualcosa che ancora non va? Chiusura con Roberto Pruzzo. L’attaccante dello scudetto 1982 83 dai microfoni di Radio Radio dice che ancora non si fida al 100 per cento della squadra. E che Lorenzo Pellegrini va recuperato al più presto.

Ultima ora. Dzeko arriva a 122 goal in serie A e riceve i complimenti di Montella che è fermo alla stessa cifra. E venerdì a Houston dovrebbe arrivare il passaggio di consegne del club da Pallotta a Friedkin con la firma del contratto preliminare (www.repubblica.it).

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