Cosa fare a Roma nel weekend 23-25 gennaio, teatro, arte più tre date di Renato Zero: tutti gli eventi imperdibili
Il conto alla rovescia è finito: Roma riparte con un weekend ad alta tensione culturale. Da stasera, venerdì 23 gennaio, Roma entra in modalità “full immersion”: non il solito elenco di appuntamenti, ma un vero cambio di passo. La Capitale inaugura il primo grande weekend del 2026 con un mix che mette insieme pop da palasport, musical di qualità, magia internazionale e musica colta. Il risultato è una città che, per tre giorni, si muove come un organismo unico: dalle poltrone rosse ai musei, dai quartieri centrali alle grandi sale. E il bello è che il crescendo deve ancora partire.
L’urlo dei Sorcini: Renato Zero riaccende il Palazzo dello Sport
Il detonatore del weekend è lui: Renato Zero. Domani, sabato 24 gennaio, scatta “L’Orazero”, il tour che segna il ritorno live e che a Roma diventa una mini-residenza: sei date tra il 24 gennaio e il 1° febbraio, tutte al Palazzo dello Sport. In scaletta convivono classici e brani dell’ultimo album, con una scrittura più intima e contemporanea (tra le tracce anche “Senza”). Tradotto: non è nostalgia, è un rilancio. E Roma, quando Zero torna, lo capisce prima di tutti.
Risate, identità e backstage: “Tootsie” porta Broadway in via Sistina
Se la musica pop spinge sull’acceleratore, il teatro risponde con un titolo che parla al pubblico di oggi: “Tootsie”, dal film cult di Sydney Pollack, torna al Teatro Sistina dal 22 gennaio al 1° febbraio con Paolo Conticini protagonista (e la regia/adattamento di Massimo Romeo Piparo).
È un musical brillante, ma non leggero: dietro la commedia c’è il tema della trasformazione, dell’immagine pubblica e dei ruoli sociali. Un testo che diverte, ma lascia addosso una domanda.
Meraviglia “in 4 elementi”: Supermagic trasforma la Conciliazione in un laboratorio di stupore
Poi c’è la sorpresa più trasversale, quella che aggancia famiglie, appassionati e scettici: Supermagic – Elementi, ventiduesima edizione, dal 22 gennaio all’8 febbraio all’Auditorium della Conciliazione.
Aria, acqua, fuoco e terra non sono solo un tema: sono una grammatica scenica, tra illusioni, tecnologia e teatro fisico. In cartellone passano campioni internazionali e numeri costruiti come piccoli cortometraggi dal vivo. La parola chiave, qui, non è “trucco”: è meraviglia.
Dalla Bohème “immersiva” alla grande classica: Roma suona colta (e contemporanea)
Per chi cerca l’emozione senza filtri, “La bohème” al Teatro dell’Opera è l’evento perfetto: Davide Livermore firma uno spettacolo immersivo, sostenuto dal videomapping di D-Wok, in scena fino al 25 gennaio.
E la musica continua all’Auditorium Parco della Musica: Santa Cecilia ospita Juraj Valčuha con il Concerto n.3 di Rachmaninoff e Bartók, solista il pianista Behzod Abduraimov (22-24 gennaio).
È un weekend che non “sceglie” tra alto e pop: li fa dialogare.
Mostre che cambiano prospettiva: Zanabazar, Roma Terzo Millennio e l’effetto Milano-Cortina
Roma non resta ferma neanche nei musei. Alla Galleria Borghese arrivano due opere di Zanabazar (per la prima volta in Europa), in un racconto che intreccia Mongolia e Barocco globale fino al 22 febbraio.
Da WeGil, invece, la mostra “Roma Terzo Millennio” prova a rompere l’idea di città-museo, puntando sul contemporaneo (ingresso gratuito, fino al 30 giugno).
E al MAXXI, l’eco di Milano Cortina 2026 diventa esposizione-evento dedicata a infrastrutture ed eredità dei Giochi. Se stai pianificando il weekend, una cosa è certa: Roma non offre “cosa fare” — offre un palinsesto. Sta a te scegliere che tipo di città vuoi vivere, da protagonista.