Cosa fare a Roma nel weekend 30-31 gennaio e 1 febbraio: musei gratis, Anastasia e la notte “alla Lou Reed”. Tutte le informazioni
Roma non “propone” eventi: li orchestra. Venerdì 30, sabato 31 e domenica 1 febbraio diventano un’unica partitura in crescendo, dove il centro storico fa da quinta teatrale e i quartieri si rispondono a distanza come in un controcanto. Non è un elenco sterile (impossibile, qui): è una mappa ragionata dei titoli forti tra spettacoli, musica, visite e aperture speciali. E se volete perdervi davvero, i calendari cittadini restano la bussola finale.
Venerdì 30: la miccia (tra palcoscenico e città “in movimento”)
Si comincia con la sensazione più romana che esista: avere troppo da scegliere. La giornata entra nel vivo con l’avvio degli appuntamenti culturali di fine gennaio-inizio febbraio (iniziative e percorsi legati al patrimonio e alla memoria urbana), ideale per chi ama una Roma “letta” e non solo vista. E prima di buttarsi nella sera: occhi aperti su viabilità e trasporti, perché in centro possono esserci impatti da eventi e presidi.
Venerdì sera: “Anastasia” accende Via Merulana
Se volete il grande spettacolo, qui si va sul sicuro: “ANASTASIA – Il Musical” è in scena al Teatro Brancaccio e proprio venerdì 30 è programmato alle 21:00. È il tipo di serata che “veste” Roma: foyer, luci, pubblico internazionale, e quella dimensione da Broadway che al Brancaccio sa diventare sorprendentemente naturale. Biglietti e settori sono già dettagliati (con fasce prezzo chiare): meglio muoversi per tempo.
Sabato 31: il ruggito (dal teatro in inglese a Lou Reed)
Sabato è il punto di svolta: la città decide di alzare il volume. Al Teatro Le Salette (zona Borgo Pio) continua “God of Carnage” in lingua inglese, con recita alle 17:00 (perfetto se volete un pomeriggio tagliente, da commedia che graffia). Poi, alle 21:30, stesso teatro ma altra atmosfera: “Perfect Night: The Lou Reed Songbook”, tributo elettro-acustico tra musica e poesia, biglietto 15€ (riduzioni previste). Un sabato da percorrere come un romanzo: prima la parola, poi la notte.
Domenica 1: l’apoteosi (musei gratis, ma con strategia)
Domenica non è “riposo”: è conquista. Da un lato c’è la prima domenica del mese con ingresso gratuito nei musei civici e in alcune aree archeologiche: Forma Urbis (10–16), Area Sacra di Largo Argentina (9:30–16), Circo Massimo (9:30–16), Fori Imperiali (9–16:30) e molte sedi museali (Capitolini, Ara Pacis, Montemartini, ecc.). Dall’altro c’è la #domenicalmuseo statale: il Ministero conferma l’iniziativa e il Parco del Colosseo aderisce con regole precise (biglietti non prenotabili, ritiro in ordine di arrivo; alcune aree restano chiuse per contingentamento). Morale: partite presto, e scegliete una sola “meta grossa” per non vivere in fila.
Gran finale: teatro al mattino, Roma “giocata” al pomeriggio
Se volete chiudere con un gesto elegante (e non ovvio), alle 11:30 c’è Gioia Salvatori con “Esercizi per combattere sé stessi” al Teatro Villa Pamphilj: un appuntamento intelligente, contemporaneo, con musica dal vivo; biglietto 10€. E quando pensate di aver finito, ecco la deviazione pop che salva la giornata: la Mostra di Mattoncini LEGO (Via d’Aracoeli, zona Piazza Venezia) è aperta anche domenica 10:00–20:00. Design, ingegno, scala urbana: non è solo per famiglie—è una lezione leggera su come si costruisce l’immaginario.