Cosa mangiare quando si ha mal di gola?

mal di gola

Contenuti dell'articolo

Quando si soffre di mal di gola, evenienza più che frequente nel periodo freddo dell’anno, è naturale chiedersi come alleviare questo fastidioso sintomo.

Si tratta di un’esigenza di massima importanza soprattutto se si considera il fatto che, quando si soffre di mal di gola, può rivelarsi difficile gestire normali momenti lavorativi, tra cui le call.

Esistono diversi espedienti per risolvere il problema: il principale prevede il fatto di tenere sempre in casa uno spray lenitivo da utilizzare al bisogno (i migliori spray per la gola si possono acquistare in pochi click online sugli eshop delle farmacie autorizzate dal Ministero della Salute, il tutto con la massima garanzia di sicurezza).

Un altro aspetto importante sul quale vale la pena soffermarsi riguarda l’alimentazione.

I suoi effetti non si possono certo paragonare ai farmaci; di sicuro, però, alcuni cibi sono in grado di supportare la loro azione per quanto riguarda l’efficacia nella riduzione del fastidio.

Quali sono? Scopriamone assieme alcuni nelle prossime righe!

Il potere del brodo

Ci sono rimedi della nonna che oggi non hanno più senso d’essere – la scienza ha smentito più volte la loro efficacia – e altri che, invece, sono considerati un valido punto di riferimento ancora oggi.

Tra questi, rientra indubbiamente il brodo. I suoi benefici in caso di mal di gola riguardano aspetti come il contrasto alla disidratazione, condizione che può esacerbare il sintomo oggetto di queste righe. 

Idratarsi in maniera adeguata può rivelarsi difficile al giorno d’oggi: siamo presi tra mille impegni ogni giorno e capita di dimenticarsi di bere, il che non è certo il massimo quando si soffre di mal di gola.

Il brodo può rivelarsi un valido supporto. Inoltre, essendo ricco di proteine, è un’ottima scelta per dare al corpo il giusto boost di energia in periodi in cui, a causa dell’influenza, il corpo è spesso debilitato.

Miele? Sì, grazie!

Sempre tenendo conto della regola della moderazione – questo vale soprattutto se ci si trova in condizioni di sovrappeso – quando si ha mal di gola si può fare riferimento al miele.

Qui è doveroso aprire una piccola parentesi relativa all’efficacia scientifica di questo straordinario preparato naturale.

In diversi test di laboratorio, il miele si è rivelato efficace contro l’Helicobacter Pylori, causa di problemi di salute come l’ulcera.

Nel caso del mal di gola, l’assunzione di miele può rivelarsi preziosa per lubrificare le mucose e, se è presente del muco stagnante, per favorire una sua più rapida fluidificazione.

Particolarmente consigliati, sempre dopo aver chiesto il parere del medico onde evitare problemi in caso di allergia, sono i mieli ricavati a partire da piante aromatiche, tra le quali è possibile chiamare in causa innanzitutto l’eucalipto e il timo.

Grazie ai loro oli essenziali, è possibile apprezzare, in alcuni casi, un notevole sollievo dal fastidio del mal di gola.

Yogurt

Proseguendo con l’elenco degli alimenti che, sempre dopo aver consultato un esperto, ha senso includere nella propria routine alimentare quando si soffre di mal di gola, troviamo loyogurt.

Tra i motivi per cui vale la pena includerlo nella propria dieta nei giorni in cui il mal di gola è fastidioso troviamo indubbiamente la presenza di probiotici, la cui assunzione è preziosa per ottimizzare la risposta immunitaria del corpo attraverso il miglioramento del benessere dell’intestino.

Quali cibi evitare?

Fino ad ora, abbiamo parlato degli alimenti che vale la pena includere nella propria dieta se si ha mal di gola. Ce ne sono diversi che è importante evitare. 

Quali sono? Nell’elenco troviamo il caffè. I pareri sull’opportunità di assumerlo quando si soffre di mal di gola sono discordanti: l’effetto irritante può essere soggettivo, ma di sicuro ne ha uno diuretico che non è certo il massimo se si soffre di mal di gola e non si beve tanto durante la giornata.

Sempre in ottica di prevenzione della disidratazione, è basilare ridurre al minimo, se non eliminare totalmente, l’apporto di alcol.