Covid, 46mila contagi e ancora 233 morti. Calano i ricoveri ma la positività è sempre alta
Sono 46.631 i nuovi casi di coronavirus e 233 i morti in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Sono 530.858 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore che fanno rilevare un tasso positività pari all’8,8%, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Calano i pazienti in terapia intensiva, che sono 708 in totale, 6 in meno di ieri, e i ricoverati con sintomi, 10.456 in totale e 395 in meno di ieri. Sono i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio da coronavirus. Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate 12.829.972 persone mentre le vittime salgono a 155.000. I guariti in totale sono 11.601.742, 73.607 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono 1.073.230 i positivi al coronavirus, 26.704 in meno di ieri.
Nel Lazio aumentano i contagi ma scendono morti e ricoveri
“Oggi nel Lazio. su 9.556 tamponi molecolari e 44.835 tamponi antigenici per un totale di 54.391 tamponi, si registrano 4.543 nuovi casi positivi (+2.219), sono 12 i decessi (-1), 1.344 i ricoverati (-68), 116 le terapie intensive (-6) e +12.242 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 8,3%. I casi a Roma città sono a quota 2.004″. Lo riferisce, in una nota, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.
Pregliasco, attenti il virus si riproporrà in inverno
“Questo virus rimarrà in mezzo ai piedi e supererà il virus influenzale nel prossimo inverno, presumibilmente però con una dimensione non pesantissima”. Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio1. “La situazione va migliorando ma purtroppo abbiamo ancora un milione di persone considerabili positive – ricorda Pregliasco – e questo significa che c’è una circolazione del virus. Il prossimo futuro credo che dovrà prevedere una convivenza col virus in una situazione che andrà via via a migliorare nel periodo estivo, e questo – ricorda – lo abbiamo già visto anche nelle precedenti due estati, però questo non se ne andrà”.