Covid, ancora altissimi contagi, 192mila, e morti, 380. Sale di nuovo la positività, 16,3.

morti contagi covid (2)

Sono 192.320 i nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore e 380 i decessi. E’ quanto emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 142.205. Il totale degli attualmente positivi è di 2.626.590 persone mentre 2.605.402 sono in isolamento domiciliare. Sono 1.181.889 i tamponi Covid effettuati in più nelle ultime 24 ore e il tasso di positività è del 16,3%. E’ quanto emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza. I ricoverati sono 52 in più di ieri, per un totale di 19.500 persone mentre in terapia intensiva si registra un lieve calo del ricoveri (-27) per un totale di 1.688 ricoverati con 134 ingressi del giorno.

Lazio, su i contagi ma meno morti

“Oggi nel Lazio su 25.947 tamponi molecolari e 74.472 tamponi antigenici, per un totale di 100.419 tamponi, si registrano 14.534 nuovi casi positivi (+1.248), sono 18 i decessi (-8), 1.888 i ricoverati (+39), 204 le terapie intensive (-3) e +5.487 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,4%. I casi a Roma città sono a quota 7.012”. Lo comunica l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.

Sono 238.575 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.888 ricoverati, 204 in terapia intensiva e 236.483 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 481.742 e i morti 9.579 su un totale di 729.896 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Gli ospedali italiani per ora reggono

“Il Regno Unito è difficile da decifrare perché in pochi giorni passano dal calo dei casi a chiamare 200 militari negli ospedali e poi dicono che le cose vanno bene. Non userei quel Paese come indicatore. L’Italia è in piena ondata con 200mila contagi” Covid “al giorno, gli ospedali però reggono. E’ presto per dire se si vede la luce alla fine del tunnel, aspettiamo 3 settimane. Non ci sono segnali di peggioramento imminente e potremmo aver raggiunto il plateau, ma sappiamo anche che i numeri dei contagi sono sottostimati. Insomma, siamo sulla cresta dell’onda e con un po’ di cautela fra 3 settimane capiremo se ne siamo fuori”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Guido Rasi, consulente del commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, e direttore scientifico di Consulcesi, facendo il punto della situazione epidemiologica.