Covid, non è finita per niente: 73mila casi e 118 morti. Positività sempre altissima

vaccino sputnik

Sono 73.357 i nuovi casi Covid in Italia e 118 i morti. Emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza. In totale le vittime da inizio pandemia salgono a 158.700. Il totale degli attualmente positivi è di 1.254.383 persone. Sono 504.185 i tamponi in più effettuati da ieri e il tasso di positività è del 14,5%. Emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza. Il totale dei tamponi effettuati sale a 198.639.817. I casi totali salgono a 14.304.111. In lieve aumento, da ieri, i ricoveri con sintomi Covid. Come emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza, sono 29 i ricoverati in più con sintomi mentre sono 5 in più i ricoverati in terapia intensiva con 45 ingressi del giorno.

Nel Lazio diminuiscono contagi e morti ma salgono i ricoveri

“Oggi nel Lazio, su 10.423 tamponi molecolari e 47.473 tamponi antigenici per un totale di 57.896 tamponi, si registrano 8.445 nuovi casi positivi (-362), sono 12 i decessi (-4), 1.120 i ricoverati (+10), 70 le terapie intensive e 5.138 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,5%. I casi a Roma città sono a quota 4.268”. A fare il punto è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino quotidiano su Covid-19. Sono 115.474 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.120 ricoverati, 70 in terapia intensiva e 114.284 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.114.135 e i morti 10.729 su un totale di 1.245.476 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Sorpresa: lo Sputnik protegge come gli altri

Uno studio argentino pubblicato su “Lancet”, ha messo a confronto i vaccini anti-Covid somministrati alla popolazione da gennaio a settembre 2021, oltre 1,2 milioni le persone coinvolte nella ricerca che hanno ricevuto Sputnik V (687mila), AstraZeneca (358mila) e Sinopharm (237mila). Gli scienziati hanno indagato la protezione di questi vaccini nel prevenire il decesso nelle persone over 60 contagiate da Sars-Cov-2. Nell’introduzione dello studio i ricercatori hanno puntualizzato che “nel contesto dell’approvazione urgente di vaccini soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, la produzione di prove in un contesto reale è fondamentale. I report su Sputnik V e Sinopharm sono scarsi e per questo i risultati del nostro studio sono importanti”.

Il vaccino russo equivale agli altri

Ebbene, “l’effetto di protezione rispetto al decesso da Covid è stato più alto per tutti e tre i vaccini dopo due dosi – sottolinea lo studio -. 93% per Sputnik, 93,7% per AstraZeneca e 85% per Sinopharm”. Nelle conclusioni i ricercatori puntualizzano che “nelle persone di età pari o superiore a 60 anni, nell’ambito della campagna nazionale di vaccinazione, la vaccinazione con Sputnik, AstraZeneca e Sinopharm, è stata efficace nella prevenzione dell’infezione e del decesso”. Inoltre i ricercatori evidenziano che “finora nessun altro lavoro riportava gli studi di efficacia di Sputnik, tranne una ricerca in Ungheria su una coorte di persone over 18, ma i risultati del nostro lavoro suggeriscono che il vaccino russo è efficace nel prevenire l’infezione e il decesso in modo equivalente ad AstraZeneca”.