Covid, quasi 60mila contagi e ancora 278 morti. Scende il numero dei medici non vaccinati

noto virologo

E’ di 59.749 nuovi casi e 278 morti il bilancio delle ultime ore di pandemia in Italia. I dati del ministero della Salute fanno registrare 555.080 tamponi, per un tasso di positività del 10,76%. Sono 15.127 ricoverati con sintomi (- 475 da ieri), 1.073 i pazienti in terapia intensiva (- 46 da ieri). Le persone attualmente positive sono 1.480.113, con un calo di 70.297 unità da ieri. Nelle ultime 24 ore si contano 129.888 guariti, per un totale di 10.633.268 da inizio pandemia.

Nel Lazio scendono contagi, morti e ricoveri

Oggi nel Lazio, “su 13.862 tamponi molecolari e 44.930 tamponi antigenici per un totale di 58.792 tamponi, si registrano 6.531 nuovi casi positivi (-876), sono 23 i decessi (-34), 1.844 i ricoverati (-34), 166 le terapie intensive (-9) e 17.295 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.816. Prosegue il trend in discesa dei ricoveri e oggi record di guariti, sono quasi il triplo dei nuovi casi positivi”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Sono 221.801 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.844 ricoverati, 166 in terapia intensiva e 219.791 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 783.160 e i morti 10.222 su un totale di 1.015.183 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Cala il numero dei medici non vaccinati

Scendono sotto quota 22.000, e precisamente a 21.879, i medici e gli odontoiatri che risultano ancora non vaccinati sulla piattaforma per il Green pass. Erano 61.357 al 17 dicembre, giorno della prima estrazione di dati. A notificarlo, la Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri, che interroga settimanalmente la piattaforma per notificare agli Ordini i nominativi dei medici che sembrerebbero non ancora in regola con l’obbligo. Medici che, in realtà, sono molti di meno, come spiega il presidente della stessa Fnomceo, Filippo Anelli. “Da questi 21.879, che rappresentano il 4,7% dei 467.777 iscritti agli Albi, dobbiamo sottrarre i colleghi che ci hanno notificato, tramite gli Ordini, di essere in realtà in regola con la normativa – afferma Anelli -.

L’Ordine: ma il numoero reale è inferiore

Ad esempio, i quasi 5.000 medici che lavorano all’estero ma mantengono l’iscrizione agli Albi italiani. E poi, gli esenti per patologie. E coloro che devono differire la vaccinazione perché, ad esempio, si sono ammalati, di Covid o anche di un’influenza, o perché sono al primo trimestre di gravidanza e preferiscono posticipare il vaccino per avere una miglior copertura al momento del parto”. “Prova ne è – prosegue Anelli – che i medici e gli odontoiatri sospesi, ad oggi, per non aver adempiuto all’obbligo sono 3.192, vale a dire lo 0,7% degli iscritti. Stiamo ancora allineando i flussi di dati che quotidianamente riceviamo dagli Ordini e riteniamo che ci assesteremo, alla fine, su una percentuale fisiologica, tra il 2 e il 3%”.

“Quello che più ci preme sottolineare è che, dal 17 dicembre ad oggi, quindi in due mesi esatti, quasi i due terzi dei medici che non risultavano in regola con l’obbligo hanno sanato la loro situazione. Stiamo parlando di 40mila iscritti – conclude Anelli -. Ringraziamo ancora una volta gli Ordini per l’incessante e proficuo lavoro, che svolgono in aggiunta alle normali incombenze, già tanto pesanti in tempo di pandemia. Un grazie a tutti Presidenti, ai componenti dei Consigli, al personale amministrativo, e anche agli iscritti, che hanno collaborato con solerzia e pazienza. Un grazie, infine, a tutti i 445.898 medici e odontoiatri che si sono vaccinati, per la sicurezza loro e dei loro pazienti”.