Covid, salgono ancora i contagi: oltre 76mila e 153 i morti. I medici: non togliete la mascherina

mascherine dannose

Sono 76.260 i nuovi casi di Covid e 153 i morti nelle ultime 24 ore, che portano a 158.254 il numero delle vittime da inizio pandemia. E’ quanto emerge dai dati del Ministero della Salute sulla situazione del contagio. Sono 513.744 i tamponi (641.896 ieri), tra molecolari e antigenici, processati nelle ultime 24 ore che fanno rilevare un tasso di positività al 14,8% (15% ieri). E’ quanto emerge dai dati del Ministero della Salute sulla situazione del contagio. Salgono i ricoveri in terapia intensiva, con 11 persone in più rispetto a ieri per un totale di 466, mentre sono in calo i ricoveri nei reparti Covid (-30 rispetto a ieri), dove si trovano al momento 8.939 persone. Sono 1.226.890 le persone attualmente positive (+26.283) mentre tocca quota 12.685.306 il numero dei guariti (+51.922). Dall’inizio della pandemia sono 14.070.450 le persone che hanno contratto il virus.

Nel Lazio giù i contagi e i decessi ma salgono i ricoveri

“Oggi nel Lazio su 11.200 tamponi molecolari e 43.192 tamponi antigenici per un totale di 54.392 tamponi, si registrano 8.340 nuovi casi positivi (-2.832), sono 10 i decessi (-4), 1.097 i ricoverati (+16), 73 le terapie intensive (+1) e +8.153 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,3%. I casi a Roma città sono a quota 4.085”. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19. Sono 109.126 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.097 ricoverati, 73 in terapia intensiva e 107.956 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.099.182 e i morti 10.681 su un totale di 1.218.989 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Conservare le mascherine almeno nei luoghi chiusi

I contagi Covid crescono ed è “ancora necessaria molta cautela, mantenendo le precauzione che conosciamo tutti: distanziamento, igiene. Ma soprattutto le mascherine nei luoghi chiusi: dobbiamo pensarci 10 volte prima di togliere queste protezioni”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Carlo Palermo, segretario generale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed.

“Con l’allentamento delle misure anti-Covid troppo anticipato rispetto all’andamento epidemico – continua – si rischia di andare fuori controllo. Serve assoluta prudenza, soprattutto a tutela dei fragili e immunocompromessi per i quali il contagio rappresenta un grave problema”. Palermo ribadisce che l’infezione da Sars-Cov-2 “non è una semplice influenza. Basti guardare ai tassi di mortalità che restano alti”, conclude appellandosi ancora una volta all’uso corretto delle mascherine, “in treno, in aereo o al supermercato serve ancora proteggersi con mascherine Ffp2”.