Covid, scendono gi indicatori in Italia. E nel Regno Unito tra tre giorni è “liberi tutti”
Sono 24.408 i nuovi casi di Covid e 201 i morti che portano a 153.190 il totale delle vittime da inizio pandemia. E’ quanto emerge dal dati del Ministero della salute sulla situazione del contagio. Sono 1.321.971 le persone attualmente positive al Covid (-26.376 da ieri) mentre 11.019.298 sono i guariti (+50.659). Sono 12.494.459 le persone che hanno contratto il virus da inizio pandemia.
Regno Unito, da giovedì cancellate tutte le restrizioni
A partire da giovedì 24 febbraio saranno “cancellate” tutte le restrizioni anti Covid ancora in vigore. Lo ha confermato il premier britannico Boris Johnson intervenendo alla Camera dei Comuni. Verrà quindi a cadere l’obbligo, anche per chi non è completamente vaccinato, di mettersi in autoisolamento dopo un contatto ravvicinato con un positivo. Fino al 1° aprile, tuttavia, a chi risulterà positivo verrà ancora consigliato di rimanere a casa. “Incoraggeremo le persone con i sintomi del Covid-19 ad esercitare la responsabilità personale, così come incoraggiamo le persone che potrebbero avere un’influenza a considerare anche gli altri”, ha detto il premier.
In UK quarta dose agli immunodepressi
Il Regno Unito poi si avvia verso la somministrazione di un richiamo extra di vaccino anti-Covid ad anziani over 75 e over 12 immunodepressi già in primavera. Sulla base del parere dell’organo consultivo sulla vaccinazione. La conferma arriva dallo stesso segretario alla Salute e assistenza sociale britannico Sajid Javid. “Oggi ho accettato l’indicazione del Comitato congiunto indipendente per la vaccinazione e l’immunizzazione (Jcvi)” che raccomanda di “offrire dalla primavera un’ulteriore dose booster anti-Covid a persone di età pari o superiore a 75 anni, ospiti di case di cura per anziani e over 12 immunodepressi”, ha spiegato.
“Tutte e quattro le parti del Regno Unito intendono seguire il consiglio della Jcvi – ha aggiunto -. Ho chiesto al Servizio sanitario nazionale di prepararsi a offrire il vaccino” alle persone che rientrano nelle categorie indicate “a partire da circa 6 mesi dopo l’ultima dose e a tempo debito stabiliranno ulteriori dettagli. Sappiamo che l’immunità da Covid-19 inizia a diminuire nel tempo. Ecco perché stiamo offrendo un booster primaverile a quelle persone a più alto rischio di forma grave per assicurarci che mantengano un alto livello di protezione. E’ importante che tutti ricevano i loro richiami non appena diventano idonei” a riceverli. “Il Jcvi – ha concluso Javid nello statement – monitorerà se il programma di richiami vaccinali debba essere esteso ad altri gruppi a rischio”.