Il Covid viaggia col trasporto: ecco il delitto perfetto

Covid trasporto

Delitto perfetto: il Covid sui mezzi di trasporto.

Provate a immaginare che cosa succederebbe di fronte ad una percentuale tamponi/positivi pari al 25 per cento.

Covid libero di infettare sui mezzi di trasporto

Altro che misure restrittive, ci chiuderebbero per mesi e mesi dentro casa. E adesso scopriamo che sui mezzi di trasporto – se si vuole contrastare il Covid – non si è fatto assolutamente nulla.

Perche quello del 25 per cento è l’incredibile risultato dei tamponi effettuati sugli autobus: 48 prelevati, undici positivi. Chiunque ha toccato quelle maniglie, quei sedili o quant’altro si è beccato il virus.

Eppure, per mesi si è indicato proprio lì il veicolo di trasmissione del Covid. Ma il governo non ci sentiva. La ricordate la De Micheli, ex ministra delle infrastrutture? Strillava come un’ossessa appena si mettevano in discussione i “suoi” trasporti. Quando era proprio lì che bisogna intervenire e si è omesso di farlo per demagogia e per cassa.

Si sono allargate in modo sconsiderato le capienze dei bus. E ora si scopre, da una meritoria indagine dei NAS, che ci siamo fatti male da soli.

Interrogazione della Lega alla Pisana

“A seguito delle analisi di laboratorio sono state rilevate 11 positività di campioni risultati prelevati da un autobus urbano, da 4 autobus di linee extraurbane della Capitale e da 6 vagoni della linea ferroviaria extraurbana Roma Lido. I tamponi risultati positivi alla presenza del Covid-19 erano stati prelevati da punti ritenuti sensibili, quali maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata della fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta dei sedili”. Le virgolette sono proprio dei NAS e dovrebbe vergognarsi chi ha sottovalutato l’allarme.

Ora ci si muove almeno in regione, dove la consigliera della Lega Laura Corrotti ha depositato una interrogazione alla Pisana, puntando proprio sull’obiettivo reale, l’assenza di controlli a tutela della salute dei pendolari.

“Il contenimento epidemico sui mezzi pubblici romani è un fallimento – ha detto la Corrotti – e mette in allarme i numerosi utenti che quotidianamente sono obbligati ad usufruire del servizio. Maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata del fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta si sono rivelati, a seguito di tamponi, dei veri e proprio conduttori positivi di Covid-19.

Una situazione inaccettabile di mancanza di igiene che mette in pericolo tutti coloro costretti a prendere quotidianamente i mezzi di trasporto pubblico, in cui spesso sono assenti o non correttamente funzionanti gli erogatori di gel disinfettante. Per questo, ho presentato una interrogazione regionale per chiedere un immediato controllo anche su tutti i mezzi regionali. Non possiamo permetterci ulteriori errori che possono rivelarsi letali per il nostro territorio e per chi ci vive”.

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