Da “Repubblica” una lista di proscrizione contro i critici dei grillin-comunisti

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Repubblica ormai la conosciamo. E’ da sempre organo ufficiale della più vieta sinistra antifascista, il cui unico scopo è demonizzare chi non la pensa come loro. Forse per questo ha perso centinaia di migliaia di copie, malgrado la ridda di direttori cambiati. E anche in questa circostanza non esita a dimostrarsi per quello che è. Adesso ha pubblicato una vera e propria lista di proscrizione che comprende tutti quelli che in qualche modo disturbano il manovratore. E il manovratore è il governo grillin-comunista di Conte e Zingaretti. Ce ne dà notizia l’eurodeputato leghista Antonio Maria Rinaldi su twitter, commentando la sortita di Repubblica. “Repubblica inizia con le liste di proscrizione di chi non la pensa come loro. E’ l’inizio della loro fine…”.

Repubblica fa la lista dei “cattivi”

Tra i “cattivi” sulla lavagna dei manganellatori di Repubblica, lo stesso Rinaldi, poi il consigliere regionale ex grillino Davide Barillari, espulso dalla Santa Inquisizione grillina. Ma anche Francesca Donato, eurodeputata leghista, fondatrice del movimento Eurexit. Già, perché la Brexit è stata una ferita profonda per Repubblica, ancora aperta. Tutte le volte che un popolo liberamente si esprime contro la dittatura Ue, Repubblica la prende come una cosa personale. Come l’elezione democratica di Trump. Poi c’è ovviamente Diego Fusaro, definito dalla squadra di Repubblica “sedicente flosofo”. E ancora il blogger Claudio Messora, il giornalista Fulvio Grimaldi, la deputata Sara Cunial, espulsa anche lei dai 5 stelle.

Cabras: infamante lista di proscrizione

Ma il più arrabbiato di tutti è il deputato Pino Cabras, capogruppo M5S in commissione Affari esteri, reo per Repubblica di aver votato sul Mes come Fratelli d’Italia. Cabras definisce, e con ragione, l’articolo del quotidiano “una infamante lista di proscrizione”. L’incredibile titolo è “Leghisti, ex 5 Stelle integralisti e no vax. Ecco chi sostiene che il virus non c’è”. Cabras ovviamnte sostiene di non aver mai detto nulla del genere. Cabras accusa gli estensori del velenoso pezzo di “grossolani accostamenti e citazioni decontestualizzate. Per completare l’opera si aggiungono aggettivi che devono lordare per sempre chi ne è oggetto. “Negazionista” è uno degli aggettivi amati dai faziosi di Repubblica“, aggiunge.

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