Dalla sinistra grillin-comunista neanche una parola per ricordare i martiri delle foibe

palazzo chigi foibe (2)

Ancora una volta la sinistra dimostra di non aver superato il giudizio della storia e di non volerla accettare. Come non ricoosce i feroci crimini dei partigiani rossi, non riconosce neanche il dramma delle foibe. Non una parola di pietà per i nostri compatrioti trucidati dai comunisti titini e dai partigiani nostrani. “Sono io che non me ne sono accorto o in tutta la giornata di ieri, 10 febbraio, né Elly Schlein né Giuseppe Conte hanno trovato il tempo di dire una sola parola sulle foibe, per il Giorno del Ricordo? Anche se in ritardo possono rimediare oggi a questa ignobile svista”. Lo scrive su X il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli.

Foti: forse grillini e sinistra giustificano chi ha commesso quelle barbarie?

Perplesso anche Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “All’indomani della giornata nella quale è stato celebrato il ricordo dei martiri delle foibe, continua il silenzio dei segretari di Pd e 5 Stelle. A tal punto che risulta dubbia la loro posizione: o di condanna per quella barbarie consumata ai danni degli esuli istriano-dalmati e di tutte le vittime dell’atrocità comunista titina sul confine orientale o, piuttosto, di comprensione nei confronti di chi le ha commesse. Il segretario del Pd Schlein e Conte, il grillino ‘patriota’, come gli piace definirsi, non lasciano trapelare nulla, tanto da avere fatto perdere le loro tracce sulla vicenda”.

Mutismo inaccettabile

“Un mutismo – continua – che appare come un censurabile tentativo di sminuire una pagina terribile della nostra storia. Non solo, dunque, non è arrivata una parola da parte loro per ricordare i martiri delle Foibe e condannare i crimini di Tito, ma nemmeno lo sdegno o la condanna per il vile oltraggio alla targa in loro onore sfregiata a Firenze. Vogliamo sperare che rimedino alla ingiustificata e deprecabile omissione, che offende la memoria delle vittime e alza un muro di silenzio nei confronti dei giuliano- dalmati che dovettero lasciare la terra in cui vivevano per sottrarsi alla furia comunista”.

Malan: almeno sull’ignorare gli italiani uccisi Conte e Schlein sono d’accordo…

“Elly Schlein e Giuseppe Conte, sempre in competizione e spesso in litigio tra loro per chi debba essere il leader dell’opposizione, almeno su una cosa vanno d’accordo: il totale disinteresse per le vittime delle foibe. Infatti, in occasione del Giorno del Ricordo entrambi si sono ben guardati dall’esprimere parole di vicinanza verso i martiri dei massacri, uccisi solo perché italiani in un eccidio che per decenni è stato sottaciuto, occultato perché troppo imbarazzante per chi politicamente aveva solidarizzato con gli assassini”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. “Ora quei decenni di buio proseguono nel silenzio dei due principali leader della sinistra.

La sinistra non vuole una memoria condivisa

Nemmeno l’alto e nobile discorso del presidente della Repubblica, che con le sue parole ha richiamato tutti a una condanna ferma e netta, ha potuto indurli a unirsi alla commemorazione nello spirito di una memoria condivisa, di cui spesso la sinistra parla, ma quasi sempre con l’idea che ciò debba significare che tutti devono accettare la sua visione, le sue ambiguità e, come ieri, i suoi inaccettabili silenzi”, conclude.

Fidanza: la sinistra legittima il negazionismo, vergogna

“Invece di fare gli esami del sangue agli alleati europei della Meloni, la sinistra si dovrebbe preoccupare della sua traiettoria. Ieri Giorgia Meloni il primo Presidente del Consiglio a recarsi a Basovizza a rendere omaggio ai martiri delle foibe e agli esuli giuliano-dalmati; questo gesto preceduto dalle parole importanti pronunciate dal Presidente Mattarella”. Così il capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza. “Purtroppo per tutta la giornata di ieri né Schlein né Conte hanno trovato un minuto per ricordare questa tragedia italiana, coperta dal silenzio per decenni per responsabilità della sinistra. Una vergogna. Purtroppo il riduzionismo strisciante della sinistra istituzionale legittima il negazionismo e i vandalismi come quello di Firenze, dove ancora una volta distrutta la targa in ricordo dei martiri delle foibe”, conclude.