Degrado drammatico a Trastevere, residenti prigionieri in casa. E il I Municipio non risponde

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”La situazione di degrado è sempre più drammatica, non ci vogliamo abituare, non possiamo essere prigionieri a casa nostra”. Lo dice all’Adnkronos Simonetta Marcellini, presidente del Comitato emergenza Trastevere, dopo i fatti che si sono verificati negli ultimi giorni nel quartiere, dall’aggressione a un senzatetto fino all’accoltellamento della notte scorsa, e la movida selvaggia. ”Come presidente del Comitato preparerò una pec da mandare al prefetto, al sindaco, al questore, a polizia, carabinieri e municipale e chiederemo un tavolo – sottolinea -. Le richieste sono sempre le stesse dal precovid, questa situazione non nasce adesso, ora si è incattivita, ora c’è stata un’escalation. Quando tu fai una cosa e non vieni punito per quello che fai ti senti autorizzato a rifarla e rifarla ancora”.

A Trastevere manca il controllo del territorio

Secondo la presidente del comitato residenti a Trastevere, ”c’è mancanza di controllo del territorio in assoluto”. ”Sfido chiunque a girare per il quartiere e a trovare una pattuglia della polizia o dei carabinieri, per non parlare della Municipale che non sappiamo nemmeno se esiste ancora – dice – Da mezzanotte alle 3-4 di notte qui si scatenano i barbari e non c’è nessuno. La richiesta come comitato non è per un presidio – spiega – A Trastevere ci vogliono polizia e carabinieri che girano per le strade. Mettere un presidio in una piazza, che magari è vuota, mentre nei vicoli si massacrano, non serve a niente anzi peggiora la situazione. Le forze dell’ordine devono circolare in modo capillare. Qui non è più un discorso di fine settimana, qui adesso la movida c’è tutte le sere.

La mala movida non è colpa del Covid, c’era anche prima

Anche ieri sera a Trastevere è stato accoltellato un giovane in un condominio ma non si può vivere così. Poi è un territorio in mano a minorenni che sanno di non poter essere puniti e si muovono come dei barbari per il rione”. Inoltre Simonetta Marcellini sottolinea che ”da quando è stata eletta la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, non siamo riusciti ad avere un incontro, lo abbiamo richiesto più volte. Abbiamo costituito un’associazione di comitati del I municipio ma nemmeno così abbiamo avuto risposte”. ”Vorrei poi che si smettesse di dare la colpa al covid perché questi giovani erano così anche prima, qui mancano le famiglie, c’è una solitudine dietro questi ragazzi – conclude -. La domanda è sempre quella: le famiglie dove stanno, che fanno? Questi giovani rientrano a casa? Quando rientrano a casa i genitori che fanno?”.