Disabile senza ascensore e posto auto. Succede anche questo a Castelverde

Foto Roma Today. Ancora problemi per un disabile nelle case popolari di Roma. Questa volta a rimanere bloccato e senza risposte è stato Francesco, un uomo di 40 anni che da tempo combatte contro la sclerosi multipla. E che nel 2006 aveva acquistato un alloggio a Castelverde, nell’estrema periferia est della Capitale. Pagandolo anche un prezzo non irrisorio. Visto che i valori di mercato all’epoca erano più alti, anche per alloggi di questo tipo. Ma purtroppo quel piano di zona non è stato mai totalmente completato. Con le opere di urbanizzazione primarie e secondarie rimaste a metà. E i terreni ancora confiscati dal Comune di Roma. Quindi con la concreta impossibilità di rogitare, ottenere un mutuo o destinare gli appartamenti a figli o ad eredi.

Ma il problema più grosso rimane certamente la mancanza dei servizi pubblici essenziali. Basti pensare che fino a pochi mesi fa, qui l’acqua potabile non c’era. E si attingeva direttamente dai pozzi. Almeno questa vergogna è stata sanata, proprio in occasione dell’emergenza determinata dalla pandemia di covid 19. Ma per Francesco rimangono ancora delle barriere insormontabili. Per consentirgli di vivere una vita normale. La mancanza dell’ascensore ad esempio. Che è predisposto, ma non funzionante. E da ultimo, anche il diniego ad avere un posto auto riservato. Perché la sua disabilità non prevede la predisposizione dei comandi aggiuntivi al volante. E senza quelli, la burocrazia non si muove.

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Francesco è disabile e soffre di sclerosi multipla. Ma non riesce ad avere risposte

All’interno della palazzina in cui vive Francesco è già predisposto il vano ascensore. Quello che il Comune dovrebbe fare è installare il contatore dopo aver effettuato un sopralluogo. Nonostante agli inizi della scorsa estate siano state effettuate verifiche all’immobile, nessuno è più tornato per mettere in funzione l’ascensore. “E’ frustrante nel 2021 dover elemosinare i propri diritti. Nonostante ci siano leggi che li tutelino” ha detto Francesco a RomaToday. Di recente ha presentato richiesta per ottenere un posto sosta per l’auto sotto casa. La sua istanza è stata però rigettata perché l’auto di Francesco non ha comandi adattati.

“Mi fa specie leggere il proclama del grande progetto della Certosa Inclusiva per il dopo di noi “in dirittura di arrivo”. Quando non si riesce ad abbattere oggi una barriera architettonica con la semplice attivazione di un ascensore e l’assegnazione di un posto auto per disabili” ha commentato Giusy Rotunno. Anche lei residente a via Teresa Napoli a Castelverde. E abbandonata dalle istituzioni, come quasi tutti quelli che vivono da queste parti. Che nonostante proclami e impegni (disattesi), rimangono a tutti gli effetti cittadini di serie B.

https://www.romatoday.it/zone/torri/castelverde/castelverde-b4-ascensore-via-madre-teresa-napoli.html

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