Domani si replica: le categorie in piazza. “Dateci una data per ripartire”
Fipe-Confcommercio torna in piazza e lo fa con un’assemblea straordinaria alla quale parteciperanno le sigle di tutte le categorie della galassia dei pubblici esercizi. Titolari di bar e ristoranti, ovviamente, ma anche il mondo del catering e del banqueting, la ristorazione commerciale e collettiva, le discoteche, le imprese balneari e gli imprenditori del gioco legale e dell’intrattenimento. Tutti insieme per chiedere al governo un programma per la riapertura definitiva delle loro attività, alcune delle quali chiuse da 14 mesi, e una data certa per avviarlo.
Moltissime categorie domani in piazza
L’assemblea, ordinata, pacifica e allo stesso tempo determinata come è nello stile della Federazione nazionale dei Pubblici esercizi, vedrà gli interventi di tanti piccoli imprenditori provenienti dalle diverse parti di Italia e che avranno modo di raccontare le loro storie di quotidiana disperazione. Sono inoltre previsti interventi del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e del presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani. L’evento trasmesso in diretta streaming sui canali social della Federazione (Facebook, YouTube e Twitter).
I balneari: il governo ci dia una data
“Abbiamo la necessità non solo che il governo ci indichi la data di apertura della stagione balneare, ma soprattutto chiarisca al più presto gli ostacoli in materia di contenzioso amministrativo al fine di assicurare la continuità di lavoro alle 30.000 imprese del settore. La problematica principale del nostro settore, infatti, costituita dalle difficoltà burocratiche nell’applicazione delle diverse leggi che lo Stato italiano ha emanato per assicurare la continuità di lavoro delle aziende minacciate da un’errata applicazione della direttiva Bolkestein.
Per questo, anche il Sib parteciperà domani all’assemblea straordinaria indetta dalla Fipe Confcommercio. Chiederemo al governo una data certa per la ripartenza dell’economia turistica del Paese”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Antonio Capacchione, presidente Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio.
Le disposizioni da noi chieste sono a costo zero
“Negli ultimi mesi – precisa – si è creata una situazione caotica fra richieste di chiarimenti della Commissione europea. Poi contraddittorie pronunce dei giudici amministrativi e sconsiderate iniziative dell’Antitrust. Abbiamo instaurato un’intensa interlocuzione con i rappresentanti del governo e del Parlamento. Per eliminare ogni ostacolo alla messa in sicurezza del settore e, con esso, del turismo balneare italiano. Non si tratta di misure economiche ma, viceversa, di disposizioni a costo zero”.
Balneari fondamentali per il turismo
“I segnali – avverte Capacchione – che abbiamo sin qui ricevuto, ancorché incoraggianti, non sono però tali da eliminare o persino attenuare le nostre inquietudini e apprensioni. L’Italia può contare su un importante fattore di competitività, assicurato da una molteplicità di servizi senza eguali offerti dalle imprese balneari. Fondamentali in questo momento storico e più che mai decisivi nell’agguerrito mercato internazionale delle vacanze”.