Domenica al Teatro Argentina incontro su realtà e utopia della Roma di Nerone

nerone (2)

Per il terzo incontro della rassegna “Luce sull’archeologia 2022” al Teatro Argentina di Roma, domenica alle 11 si parlerà della città come teatro, dell’architettura come strumento di potere. Con gli interventi di Alessandro D’Alessio e Antonio Marchetta, e della scrittrice Annarosa Mattei, introdotti da Massimiliano Ghilardi, e commentati da Claudio Strinati, per contributi di storia dell’arte, e le anteprime dal passato di Andreas M. Steiner. La domus Aurea, residenza imperiale di Nerone, è il punto di partenza dell’appuntamento di domenica, e tema della conferenza Neropolis. Realtà e utopia della nuova Roma di Nerone di Alessandro D’Alessio, direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica.

Un incontro che parte da Nerone

“Effimera e irripetuta pretesa, da parte di un sovrano romano, di travalicare i limiti del Palatino per condurre la reggia e le sue architetture al di fuori di esso. Dilagando in tutta l’area centrale urbana e dando sostanza e immagine a quella Neropolis” (Svetonio), che doveva poi identificare Roma stessa con il suo augusto proprietario. Antonio Marchetta, Università̀ degli Studi di Roma La Sapienza, parlerà de L’altra faccia del potere: Il Tieste di Seneca sullo sfondo del matricidio neroniano. Seneca nel mettere in scena il mostruoso delitto perpetrato ad Argo da Atreo sui figli del fratello Tieste, dovette aver presente il delitto perpetrato da Nerone sulla madre Agrippina. La raffigurazione della reggia di Argo allude alle residenze imperiali della gens Giulio-Claudia, che dietro il fulgore edilizio nascondevano la tetra perversione morale.

Non poteva mancare la polemica sui “traumi” subiti da Roma

I traumi subiti dalla città di Roma in centocinquant’anni sono al centro del racconto di Annarosa Mattei Sogno notturno a Roma (1871-2021). Ricognizione dei luoghi più devastati dalle demolizioni e dalle ristrutturazioni attuate a partire dall’anno in cui Roma divenne capitale del Regno d’Italia a oggi. Protagonisti cinque personaggi, ritratti proprio lungo un percorso che parte da piazza Venezia e ritorna, dopo un ampio giro, a via dei Fori Imperiali. Chiude la giornata Claudio Strinati La caccia di Diana del Domenichino alla Galleria Borghese in Roma. E le storie mitologiche di Francesco Albani, anch’esse alla Galleria Borghese. Una polemica molto di moda, poi, quest’ultima: peccato che città si evolvano. E che al posto di “slum” malsani a volte nascano vie che tutto il mondo ci invidia….

(Foto da il “Divo Nerone – Opera Rock”)