Donna incastrata tra le porte e trascinata dal treno, orrore e paura a piazzale Flaminio

Sabato mattina una donna di 70 anni ha vissuto probabilmente una delle esperienze più drammatiche della sua vita. Trascinata dal treno con metà corpo fuori dal convoglio. Tutto è successo alla stazione di piazzale Flaminio, capolinea della ferrovia Roma nord. La signora stava salendo sul vagone, forse un po’ all’ultimo momento. Ma comunque in tempo utile, visto che altrimenti si sarebbero dovuti attivare i meccanismi automatici di allarme. E improvvisamente le porte si sono chiuse. Cosa ancora più terribile, anche il gradino è scomparso sotto i piedi della donna, perché è retrattile. E quando le portiere si chiudono, viene ricoverato automaticamente sotto al vagone. Così tra le urla della malcapitata e i tentativi di soccorso degli altri passeggeri il treno è partito. Perché il macchinista chiuso nella sua cabina no si è accorto di nulla. Ed evidentemente i controlli in banchina e nella stazione non sono stati così pronti. Tra l’altro, negli attimi di panico nessuno ha pensato alla cosa più semplice. Cioè tirare subito il freno di emergenza e bloccare il convoglio. Così il treno ha preso velocità, con le gambe dell’anziana donna che penzolavano nel vuoto e le braccia incastrate nelle porte. Mentre si avvicinava la galleria, che avrebbe potuto significare la fine.

Per fortuna, nonostante l’età e il panico la signora è riuscita a divincolarsi. E a scastrarsi. Buttandosi sull’ultimo pezzo di banchina della stazione. Dalla quale è rimbalzata sui binari ormai vuoto dopo il passaggio del treno.

La figlia della donna trascinata dal treno a Roma nord, mia madre gridava aiuto. Ma se aspettava i soccorsi sarebbe morta

Mia madre gridava aiuto, ma nessuno è intervenuto in suo soccorso. Almeno fino a quando lei stessa non è riuscita a scastrarsi dalle porte del treno e a buttarsi sui binari, con una spalla rotta e le braccia e il volto tumefatti. Questo il racconto inquietante della figlia della 70enne trascinata per diverse decine di metri dal treno in partenza dalla stazione Flaminio. Incastrata tra le porte, con le braccia all’interno del vagone e le gambe che penzolavano nel vuoto. Se mamma non fosse riuscita a staccarsi da quella morsa e il convoglio avesse imboccato la galleria, adesso parleremmo di una tragedia, ha continuato la figlia della signora. Invece per fortuna si tratta solo di un bruttissimo incidente. I soccorsi del 118 e del personale di stazione sono stati tempestivi, ha concluso la parente della malcapitata. Ma vogliamo sapere cosa non ha funzionato. Perché mamma prende questo treno da decenni, e non è svampita. Quindi qualcosa è andato storto, e vogliamo sapere di chi è la colpa. Cosa che certamente vorranno appurare anche gli inquirenti, che adesso hanno al vaglio tutta la questione.

https://romanord.romatoday.it/appesa-treno-in-corsa-roma-nord.html

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