Donne morte a Primavalle: la svolta horror. Trovate tracce di un rito di magia nera

donne primavalle

“Morta nel corso di un rito esoterico, di magia nera forse, portato avanti alla figlia, infermiera in una casa di cura”: è la pista horror che stanno seguendo gli inquirenti dopo il ritrovamento dei cadaveri di due donne ieri in un appartamento a Primavalle.

La morte di Elena Bruselles e Luana Costantini è un giallo che rischia di avere risvolti inquietanti. Madre e figlia avevano rispettivamente 83 e 54 anni. Elena, malata di Alzheimer, è probabilmente deceduta dopo Natale. La figlia sembra essere morta invece da pochi giorni.

 

Le due donne morte a Primavalle: c’entra un rito satanico?

Nell’appartamento di via Salvadori gli inquirenti hanno rinvenuto candelabri, tuniche, formule magiche. Esclusa la presenza di cocaina, come era stato anticipato in un primo momento da alcuni siti internet. Dagli accertamenti investigativi sembra che la donna, accumulatrice seriale, collezionista di centinaia di bottiglie birra vuote, appartenesse a un movimento occultista sul web dal nome Cubytrix.

La pista horror della magia nera

Luana Costantini parlava sui social delle attività social di Cubytrix, una comunità del paranormale che sponsorizza corsi di magia e tantra nero. La 54enne vendeva anche rune e tavole ouija.  Il fondatore della comunità – che si fa chiamare “Shamano Shekhinà Shekhinà”, è un uomo che in passato sarebbe stato fidanzato della donna, e che gli inquirenti – riporta sempre la Repubblica – stanno per ascoltare: non è indagato, ma gli agenti vogliono sapere di più sulla storia della sua ex fidanzata.

Luana – descritta dai vicini come una persona molto tranquilla e discreta – aveva un fratello ed una sorella, una famiglia unita, ma – raccontano agli inquirenti – “finché nella sua vita non è entrato questo santone che si faceva chiamare sciamano e vendeva alghe online” . Nell’appartamento sono stati trovati abiti da uomo e la polizia del commissariato Primavalle vuole capire se appartenevano allo sciamano.

 

 

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