Dopo la condanna per diffamazione Sgarbi colpisce ancora la Raggi: “Ho detto la verità”

Sgarbi

“Lodi e ringraziamenti ai magistrati che mi hanno condannato per aver detto la verità su Virginia Raggi”. In un video su Facebook Vittorio Sgarbi commenta la sentenza che lo ha condannato a una multa di mille euro. Il giudice ha inflitto la sanzione al critico d’arte per un video del 2018 nel quale attaccava la sindaca di Roma.

A distanza di poche ore dalla condanna, Sgarbi ha reiterato le sue accuse. Anzi, rincarando la dose.

Sgarbi contro la Raggi, secondo round

“Sgarbi riconosce l’onestà intellettuale della Raggi, affermando però che non è sinonimo di capacità della gestione delle vicende politiche”, dice Sgarbi leggendo la sentenza.

“Mi pare che sia la verità caro magistrato – prosege il senatore – che mi hai condannato. Le mie parole sono volgari, ma le sue nomine e la sua incapacità non sono solo volgari ma anche indegne”. E ancora, prosegue nel video: “Non voglio dialettica con un incapace come lei. La sindaca dice che sono un bullo? Sono orgoglioso di essere un bullo e tu sei una incapace totale”. Anzi, i bulletto da salotto la denuncerà perché io sono ben altro. Ci troveremo in tribunale e vedremo se dire che sei una incapace e più grave di dire a me bulletto da salotto. Arrivederci”.

La sentenza del giudice monocratico

“In quel video Sgarbi riconosce l’onestà intellettuale del sindaco affermando però che ciò non è sinonimo di capacità nella gestione delle vicende politiche. Si tratta di affermazioni offensive, gratuite: un mero dileggio” ha detto il pm nel corso della requisitoria al processo che si è svolto con rito abbreviato.

Al termine dell’udienza, Raggi ha commentato: “Il tema è il clima di barbarie e volgarità che personaggi come Sgarbi stanno portando avanti. Perché l’insulto non è confronto, l’offesa non è dialettica. Chi fa così per me è e resta un bullo. Non ho paura dei criminali, francamente non mi spaventano i bulletti da salotto” aveva concluso la sindaca.

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