Doppia vittoria, Rocca e Fontana stravincono: la sinistra paga il prezzo del suo odio

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Doppia vittoria del centrodestra in Lazio e Lombardia. Poco dopo le 18, al Salone delle Fontane all’Eur, dirigenti e militanti accolgono con un boato Francesco Rocca, neo eletto presidente della Regione Lazio. L’ex presidente della Croce rossa entra in sala con la sua compostezza, quella che lo ha contraddistinto per tutta la campagna elettorale. Mai una replica velenosa, mai un tono sopra le righe, mai un attacco agli avversari. Rocca affronta con sobrietà anche il momento del trionfo elettorale che pure ha visto altri in passato (sul fronte opposto) festeggiare in modo anche sguaiato. Forse per questo la sinistra ha preso una grande suonata: dopo l’odio e le bugie mostrati per tutta la campagna elettorale, è stata punita dagli elettori.

Rocca sobrio anche nella grande vittoria

Il neo presidente della Regione Lazio parla di “una grande emozione e una grande soddisfazione. È stata una corsa breve ma molto intensa – dice –. Insieme a questa soddisfazione prevale il senso di responsabilità per risollevare una sanità che mortifica la dignità dei cittadini”. Una vittoria, ribadisce Rocca, che “porta un segno di responsabilità, perché dieci anni di sinistra hanno allontanato tanto i cittadini dalle istituzioni. Noi ci impegneremo per far ritornare il senso di fiducia. Saremo all’altezza di formare una squadra straordinaria”. Lo stile di Rocca presidente della Regione Lazio è data anche dai suoi ringraziamenti. A cominciare dal presidente del Consiglio. “Un grazie particolare va a Giorgia Meloni “che mi ha dato grande fiducia e mi ha inserito nella terna per la candidatura”.

Il governatore ringrazia anche l’avversario D’Amato

E nella lista che include nei ringraziamenti RampelliTrancassiniDurigon  Tajani e Gasparri, che “hanno lavorato pancia a terra”, arriva l’onore delle armi al rivale principale. Il candidato dem Alessio D’Amato, “che mi ha telefonato per riconoscermi la vittoria”. A precisa domanda dei giornalisti, Rocca annuncia le sue prime decisioni. ”Ho promesso a Vittorio Sgarbi che faremo un piano regolatore energetico nel Lazio”, dice. “Non consentiremo lo scempio del territorio con i parchi eolici, che invece devono essere offshore”. E ancora annuncia l’intenzione di “revocare quella delibera che ha regalato duemila ettari di tenuta agricola al comune di Roma a un canone surreale’’, dice il neo governatore. Al secondo punto, mettere mano alle liste d’attesa nei pronto soccorso. Meno di un quarto d’ora e il discorso della vittoria è già terminato. “C’è tanto da fare e non c’è tempo da perdere”.