Dossieraggio, Gasparri: “Sono dossier rossi, guardate chi c’è dietro…”

gasparri berlusconi

“Si continuano a leggere articoli inquietanti sul giornale ‘Domani’. Dove l’autore di vecchi scoop difende se stesso ed il suo operato. Nessuno vuole impedire a chi deve indagare di farlo. Ma bisogna capire se la Procura nazionale antimafia ha il compito di svolgere indagini come quelle che ha fatto l’appartenente alla Guardia di Finanza, Striano. A questo punto chiamo pubblicamente in causa Melillo, Procuratore nazionale antimafia e già capo di gabinetto del ministro Orlando della corrente di sinistra del Pd. Melillo parli. Ci dica che accertamenti ha fatto. Quali provvedimenti ha assunto. Che cosa fa la Procura nazionale antimafia, che deve difendere il Paese dalla criminalità organizzata e non svolgere compiti impropri”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato.

Il dossier rosso e la parentela di Ranucci

“È molto probabile che al ‘Domani’ le notizie siano giunte da queste attività di Striano. Perché quelle notizie non può averle riportate certo l’uccellino. E non è il primo caso – aggiunge – lo dico da giornalista professionista, di situazioni in cui appaiono evidenti questi intrecci oscuri che alimentano un improprio flusso informativo. Leggo poi, su un periodico dal titolo ‘Sassate’, che un altro esponente della Guardia di Finanza sarebbe stretto parente di un noto giornalista televisivo. E che questo esponente della Guardia di Finanza avrebbe accesso alle banche dati parlamentari dell’antimafia. Chi ci garantisce che ci siano dei compartimenti stagni all’interno delle famiglie? Anche come Vicepresidente del Senato mi rivolgerò ai Presidenti di Camera e Senato per un rapido accertamento su questa circostanza”.

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