Droga a quintali scoperta al porto di Civitavecchia: era nascosta tra i caschi di banane

droga nei caschi di banane (2)

Oltre 400 chilogrammi di cocaina proveniente dal Sud America sono stati intercettati al porto di Civitavecchia dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con personale dell’Agenzia delle Dogane. In particolare, nell’ambito degli ordinari controlli eseguiti sui container in transito, le Fiamme Gialle del locale Gruppo hanno selezionato e sottoposto a ispezione un carico, guidati dall’infallibile fiuto del cane antidroga “Pes”. La droga addirittura scovata tra caschi di banane, stipata in panetti di cellophane sottovuoto. Il quantitativo di stupefacente, uno dei più ingenti mai intercettati presso lo scalo portuale, avrebbe fruttato oltre 170 milioni di euro nelle piazze di spaccio.

La bananiera con la droga proveniva dal Sud America

Sono in corso indagini per identificare i responsabili e ricostruire i canali di approvvigionamento della cocaina. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma negli scali aeroportuali e portuali di accesso alla Capitale.

Mezza tonnellata di cocaina purissima trovata a Napoli

Inoltre i Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno poi trovato e sequestrato a Frattamaggiore (Napoli) 500 kg di cocaina purissima. La droga trovata in un capannone della periferia di Frattamaggiore, su cui sono in corso indagini. La cocaina, che avrebbe fruttato oltre 50 milioni di euro nella vendita al dettaglio, era nascosta in 20 cartoni contenenti diverse confezioni solitamente utilizzate per la frutta.

Il traffico di droga è l’attività più remunerativa della criminalità

Il narcotraffico resta comunque una delle principali attività della criminalità organizzata, anche a livello transnazionale. I grandi profitti hanno favorito la creazione di reti non più aggregate sul territorio, e il commercio avviene in gran parte sul web. Tra i Paesi l’interesse delle mafie italiane si rivolge soprattutto a Colombia e Messico. A rilevarlo è la Relazione al Parlamento della Direzione investigativa antimafia, relativa al I semestre 2021. Undici ordinanze di custodia cautelare in carcere  in corso di esecuzione tra Italia, Albania, Polonia e Slovenia. E oltre 80 chilogrammi di stupefacente sequestrati  per un valore di circa 4,5 milioni di euro e oltre 30 perquisizioni. E’ il bilancio  di un’operazione dei carabinieri  del Comando Provinciale di Torino, nei confronti di 11 persone, tra italiani, albanesi e polacchi.