E’ morto Alberto Mandolesi, il giornalista e storica voce giallorossa che raccontò lo scudetto del 1983

Lutto nel mondo del giornalismo e dello sport romano. Si è spento all’età di 77 anni il radiocronista e autore Alberto Mandolesi. Storica voce del secondo scudetto giallorosso e una vita passata a seguire la Roma, la sua Roma. Amico fraterno di Paolo Roberto Falcao e Nills Liedolm Alberto era un personaggio amatissimo dai tifosi romanisti: storiche le sue telecronache dello scudetto 1982/83.

Una vita in giallorosso

Conosciutissima e apprezzata voce delle imprese dell’As Roma, è stato il primo a raccontare le partite del club in una emittente radiofonica privata, da lui fondata, nel 1975. Non aveva nemmeno trent’anni e aprì un’epoca che dura tutt’oggi, con una moltitudine di programmi ed emittenti che parlano h24 e 7 giorni su 7 di calcio, di Roma e Lazio nella Capitale. Raccontò l’esordio di Francesco Totti con la maglia della Roma, nel 1993 quando subentrò al posto di Ruggiero Rizzitelli e fu sempre lui il primo a intervistarlo.

Lo striscione in Sud durante Roma-Inter

Malato da tempo, continuava a intervenire sulle questioni legate alla Roma, scrivendo post sulla sua pagina Facebook dopo ogni incontro giocato. Solo sabato 10 febbraio in serata aveva pubblicato la foto di uno striscione che gli era stato dedicato dalla Curva Sud in occasione di Roma – Inter: “Molti amici hanno girato questo scatto ai miei figli, mi ha fatto molto piacere”. Lo striscione recitava la frase: “Forza Alberto, raccontaci un altro gol”. Purtroppo non sarà così. Mandolesi, 77 anni, si è spento (come riportano anche il Corriere dello Sport e diversi siti di informazione romanista) tra la notte e la mattina dell’11 febbraio.

Iniziò con la musica

In un’intervista del 2018 al quotidiano Il Romanista, rilasciata al direttore Daniele Lo Monaco, Mandolesi raccontava le sue prime trasmissioni radiofoniche, i suoi trascorsi nella musica come autore (di Loredana Bertè, tra gli altri) e musicista. E l’immenso e immediato feeling con il microfono: “Anche se ho fatto, penso anche bene, anche tanta televisione”, sottolineava. La tv locale, Teleroma 56, Rete Oro, un programma iconico come Goal di Notte: “Negli anni ’70 e ’80 eravamo famosi come Pippo Baudo a Roma, adesso fanno fatica a trovare i canali”, si rammaricava.

Ciao Alberto, sarà meno bello seguire la Roma e non sentire più la tua voce.

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