È morto Sam Neill, addio al volto di Jurassic Park e Lezioni di Piano: aveva 78 anni
Per milioni di spettatori sarà sempre il dottor Alan Grant, il paleontologo che sfidava i dinosauri nel parco più famoso della storia del cinema. Ma Sam Neill è stato molto più di questo. È stato uno degli attori più raffinati della sua generazione, capace di passare dal cinema d’autore ai blockbuster senza mai perdere eleganza. L’attore è morto oggi, lunedì 13 luglio, a Sydney, all’età di 78 anni. A dare la notizia è stata la famiglia con un messaggio pubblicato sui suoi canali ufficiali, spiegando che la scomparsa è stata “improvvisa e inaspettata”.
Morto Sam Neill, l’annuncio della famiglia e la battaglia contro il raro linfoma
A comunicare la scomparsa dell’attore è stata la famiglia, che ha parlato di una perdita «improvvisa e inaspettata». Nel messaggio diffuso su Instagram viene spiegato che Sam Neill è morto circondato dai suoi familiari e che fino all’ultimo ha affrontato la malattia con la dignità e la discrezione che lo hanno sempre contraddistinto. I parenti hanno inoltre ringraziato il personale del St Vincent’s Private Hospital di Sydney per le cure ricevute negli ultimi anni, chiedendo rispetto per la privacy in un momento di profondo dolore.
Nel 2023 era stato lo stesso attore a raccontare pubblicamente la propria malattia. Neill aveva rivelato di convivere con un linfoma a cellule T angioimmunoblastico, una rara e aggressiva forma di linfoma non-Hodgkin, diagnosticata alcuni anni prima.
Dopo numerosi cicli di chemioterapia, i medici gli avevano comunicato che il trattamento non stava più producendo risultati. Era stato quindi sottoposto a una terapia sperimentale che, nei mesi scorsi, aveva consentito di ottenere la remissione della malattia. Ad aprile aveva raccontato in un’intervista televisiva australiana quanto fosse stato duro il percorso terapeutico, spiegando che la chemioterapia era stata «un’esperienza terribile», ma anche quella che gli aveva permesso di continuare a vivere.
Da Jurassic Park a Lezioni di piano: una carriera lunga oltre cinquant’anni
Nato nel 1947 nella contea di Tyrone, in Irlanda del Nord, e cresciuto in Nuova Zelanda, Sam Neill aveva studiato Letteratura inglese prima di avvicinarsi al teatro e al cinema. I primi riconoscimenti internazionali arrivarono nei primi anni Ottanta con Possession di Andrzej Żuławski, considerato ancora oggi uno dei film cult del cinema europeo.
La consacrazione mondiale, però, arrivò negli anni Novanta. Nel 1990 entrò nel cast di Caccia a Ottobre Rosso, accanto a Sean Connery e Alec Baldwin. Tre anni dopo interpretò Lezioni di piano di Jane Campion, Palma d’Oro al Festival di Cannes, prima di diventare una star planetaria grazie al ruolo del paleontologo Alan Grant nel capolavoro di Steven Spielberg, Jurassic Park.
Un personaggio che avrebbe ripreso anche nei successivi capitoli della saga, diventando uno dei volti più amati dell’intero franchise. Nel corso della sua carriera ha recitato anche in Il seme della follia, nella serie Peaky Blinders e in decine di produzioni tra cinema e televisione, dimostrando una straordinaria versatilità interpretativa.
L’omaggio del mondo del cinema
Fuori dal set, Neill aveva scelto una vita lontana dallo star system. Da anni si dedicava alla sua azienda vinicola nella regione di Central Otago, in Nuova Zelanda, una passione che raccontava spesso con ironia sui social. Padre di due figli, era stato nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE) per il contributo dato al mondo dello spettacolo.
La notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro del mondo, scatenando un’ondata di messaggi di cordoglio da parte di attori, registi e fan. Per il pubblico non era soltanto una star di Hollywood. Era un interprete capace di dare credibilità e umanità a ogni personaggio, senza mai inseguire gli eccessi del divismo.
Con la morte di Sam Neill scompare uno degli attori che hanno attraversato oltre mezzo secolo di cinema senza mai rinunciare alla qualità delle proprie interpretazioni. Per il grande pubblico resterà il volto di Jurassic Park, ma la sua eredità va ben oltre i dinosauri di Spielberg. È quella di un interprete capace di muoversi con la stessa credibilità nel cinema d’autore e nelle grandi produzioni internazionali, lasciando un segno indelebile nella storia del grande schermo.
