E ora basta, le multe non voglio pagarle più

Multe

Basta, ancora multe. E io non pago! Inizia tutto con quel foglietto bianco che spunta minaccioso dalla buca delle lettere che ci invita alla Posta per ritirare una raccomandata.

Ma di pagare quella multa non se ne parla proprio. Perché a quel semaforo col rosso non ci siamo mai passati. E quella sosta vietata non è roba nostra. Quel giorno eravamo altrove.

Basta con le multe ingiuste

E possiamo dimostrarlo. E chi nel periodo del lockdown ritenga di essere stato sanzionato ingiustamente? Le cosiddette multe “Covid” a cui dire basta? A chi rivolgersi e quanto tempo abbiamo per contestarle?

Funziona così. Prima di tutto occhio ai tempi. Imprescindibili per ottenere l’annullamento. Basta armarsi di santa pazienza. E magari la sfanghiamo.

La prima strada da percorrere è quella dell’autotutela. Da seguire quando siamo sicuri che si tratta di un errore della Pubblica Amministrazione. Errore talmente evidente che non lascia spazio a dubbi. E il ricorso andrà fatto presso l’ente che ha elevato la sanzione.

Per chi non vuole pagarle

C’è poi una seconda soluzione. L’istanza al Giudice di Pace. Entro trenta giorni dalla notifica. Presentando l’originale della sanzione, una copia del proprio documento e quattro copie del ricorso. Il tutto corredato da una marca del contributo unificato, perché questa pratica non è “a gratis”. Prevede un costo, che è proporzionale all’importo della multa che ci è piovuta tra capo e collo.

Infine il ricorso al Prefetto. E qui i tempi si allungano. Possiamo prendercela un po’ più comoda. Sessanta giorni dalla notifica per avanzare le nostre ragioni. Una bella raccomandata e poi basta aspettare. Entro 120 giorni ci faranno sapere. E al Prefetto, e unicamente a lui, andranno presentate le istanze per le multe ricevute durante l’emergenza sanitaria nazionale provocata dal Coronavirus. E in questo caso abbiamo tempo sei mesi dalla notifica per chiedere che vengano “cancellate”.

Ma attenzione che se dovessimo perdere il ricorso la sanzione verrà automaticamente raddoppiata. I famigerati 400 euro diventerebbero così 800 euro. Pochi, maledetti e subito o accettare il rischio? Decidete voi.

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