È rivolta del centrodestra contro il fisco: i ristori bruciati per pagare le tasse

governo fisco euro

Fisco, è rivolta. Al governo nessuno sembra capire che va ridimensionato in fretta. Se con i due decreti Sostegni approvati nei mesi scorsi il Governo Draghi sarà chiamato a erogare a imprese e partite Iva 21,4 miliardi di euro circa di contributi a fondo perduto, per contro, le attività economiche verseranno all’erario quasi 19 miliardi di euro entro la fine di questo mese per onorare le scadenze previste dal calendario fiscale . A segnalarlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

Fisco, lo Stato con una mano dà con l’altra prende

“Insomma, comparando questi grandi numeri, possiamo affermare che se molti titolari d’azienda riceveranno pochi aiuti e in grave ritardo, dovranno restituirli subito al mittente, cioè allo Stato, per pagare acconti e saldi di Ires, Imu, Irpef/addizionali Irpef, Irap e diritto camerale”, sottolinea. “Se con una mano ti danno i ristori e con l’altra se li prendono quasi tutti indietro attraverso le tasse, per lo Stato non cambia nulla. Ma per tantissime piccole attività, spossate dalla crisi, le difficoltà sono destinate ad aumentare, alimentando il sospetto di una grande beffa”.

Forza Italia propone in piazza la riforma del fisco

“Forza Italia propone come priorità la riforma fiscale, la flat tax, riduzione del carico delle tasse sulle famiglie e blocco delle cartelle esattoriali perché le aziende sono in ginocchio dopo le chiusure legate alla pandemia”. Così il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Sul territorio, nelle città, a cominciare da Roma, abbiamo aziende, commercio e ristorazione in ginocchio. Il blocco delle cartelle esattoriali è fondamentale. Vogliamo fare ripartire le attività che non possono fare fronte a pagamenti essendo state in ginocchio per mesi e mesi”.

Ridurre il carico fiscale per aumentare la competitività

“Ridurre il carico fiscale per aumentare la competitività e sostenere la ripresa e semplificare la giungla normativa. La riforma che oggi Forza Italia presenta nei gazebo è il tassello fondamentale di una politica economica che punti alla crescita e allo sviluppo del Paese, tagliando le tasse su famiglie e imprese. Abbiamo previsto una riduzione delle aliquote, con lo scaglione centrale modulato come una flat tax del ceto medio. Così daremo ossigeno alla classe che è il primo motore della crescita”. Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Tassa di successione dopo oltre 120mila morti?

“Questo è un momento in cui si deve dare e non prendere ai cittadini. Si propone di tassare la successione proprio dopo che abbiamo registrato 120mila morti a causa della pandemia. Un simile balzello va a colpire proprio le famiglie delle vittime del Covid-19 “. A dirlo è l’economista Giuseppe Di Taranto, professore all’Università Luiss Guido Carli. Per lui “la successione deve essere fatta entro un anno dalla morte di una persona” e “dunque una simile tassa di successione andrebbe proprio a colpire le famiglie che hanno vittime per il Covid”.

Meloni: no al redditometro della sinistra

Protesta anche Fratelli d’Italia. “Il Governo vuole reintrodurre il “redditometro”. Ossia il sistema fiscale messo da parte nel 2018 che serve a stabilire se un cittadino è un potenziale evasore. Se il reddito dichiarato dal contribuente non è in linea con i parametri stabiliti dallo Stato, l’Agenzia delle Entrate invierà subito gli accertamenti fiscali, chiamando gli italiani a giustificare i loro acquisti e il loro modo di vivere. Questo ci fa ripiombare negli anni della peggiore persecuzione fiscale dei governi dei tecnici e della sinistra”. Lo dice il presidente Giorgia Meloni.

Per approfondire