Ecco il regalo della Raggi per le case popolari di Torre Maura. Cantine allagate e piene di liquami

A Torre Maura le case popolari gestite dal Comune di Roma fanno acqua da tutte le parti. E’ veramente il caso di dirlo, visto quanto successo dopo gli ultimi forti temporali. Specialmente quello del 28 dicembre scorso. Quando le piogge abbondanti hanno finito per allagare completamente le cantine delle scale A e B degli edifici di via Codirossoni. A denunciarlo è stata direttamente la presidente del comitato degli inquilini Angela Barone. Che ha spiegato come questi immobili costruiti dall’ex Isveur presentino dei vizi strutturali. Oltre a carenze croniche di manutenzione, che qui si vede molto di rado. Nonostante tantissime richieste ed esposti. Tanto al Campidoglio quanto al Municipio VI. Una signora che abita con la figlia al primo piano della scala C ha dovuto spendere 400 euro per una riparazione d’urgenza nel suo bagno, ha proseguito la rappresentante dei condomini. Perché i liquami sono risaliti dalle tubature fin dentro la sua abitazione. Questo perchè i tubi fanno delle curve a omito troppo strette. E quando sono tutti in casa e utilizzano i servizi, non riescono a disperdere le acque nere. Una situazione indegna, alla quale bisognerebbe mettere subito mano. Ma che ovviamente ha un costo. Che a quanto pare le istituzioni responsabili non vogliono sostenere.

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Case popolari abbandonate a Torre Maura. E gli inquilini vivono tra i liquami come nel Terzo mondo

Il problema degli allegamenti nelle cantine e dello sversamento di liquami fin dentro gli appartamenti nelle case popolari ex Isveur a Torre Maura non è nuovo. Ma le istituzioni sembrano essere sorde ad ogni richiesta di intervento. Anche se questa volta il Municipio si è mosso. Come ha spiegato la presidente del comitato degli inquilini Angela Barone. Hanno mandato un’autospurgo, ha dichiarato la donna. Così almeno abbiamo potuto gestire l’emergenza. Ma resta il fatto che abbiamo immense difficoltà a far intervenire il Dipartimento casa e il Dipartimento Simu. Ci vorrebbe una manutenzione regolare, ha concluso la combattiva Angela. Perchè queste case ormai sono vecchie. E se nessuno interviene, si rischia davvero che cadano a pezzi. Per non considerare l’emergenza sanitaria, con il reflusso di acque sporche. Che in un periodo di covid è quanto di peggio possa capitare. Fin qui le voci dal territorio. Ma è mai possibile che dopo quasi cinque annali di mandato e di governo a cinque stelle della città siamo ancora a questo punto? Certo, i soldi sono pochi. Ma se la priorità è quella di pagare luce e utenze ai centri sociali occupati, le risorse per quelli di Torre Maura non ci saranno mai. Non ci resta davvero che sperare in un 2021 diverso. E sperabilmente migliore.

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