Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno a Roma per ‘Se ami qualcuno dillo’
Roma torna a farsi set e specchio del Paese con Se ami qualcuno dillo, il nuovo film diretto da Marco Bonini, al suo esordio dietro la macchina da presa. L’attore e sceneggiatore firma anche il soggetto, tratto liberamente dal suo omonimo romanzo pubblicato da Longanesi, e costruisce un’opera che si muove nel territorio della commedia umana, ma con un’ambizione più profonda: raccontare il fallimento affettivo, il peso delle parole non dette e il bisogno, sempre più contemporaneo, di una rinascita emotiva.
Edoardo Leo al centro di una storia di caduta e risveglio
Al centro del racconto c’è Sergio, interpretato da Edoardo Leo, colto nel pieno di un tradimento e subito travolto da un malore che lo conduce in coma. È un avvio netto, quasi crudele, che spoglia il personaggio di ogni alibi. Quando si risveglia, però, Sergio non è più l’uomo di prima: è come un bambino intrappolato in un corpo adulto, costretto a reimparare i gesti, i codici, perfino il linguaggio dei sentimenti. È qui che il film sembra affondare il colpo: non nella punizione, ma nella possibilità di cambiare davvero.
Una famiglia fratturata come ritratto dell’Italia emotiva
Attorno al letto d’ospedale si ricompone una piccola comunità ferita: la compagna Gabriella, interpretata da Claudia Gerini, l’ex moglie Alba, cui dà volto Giovanna Mezzogiorno, e il figlio Giulio, interpretato da Biagio Venditti. Tre figure che avrebbero tutte le ragioni per chiudere con Sergio e che invece si ritrovano a misurarsi con il ritorno di un uomo nuovo, fragile, goffo, quasi disarmato. In controluce emerge un tema molto politico, nel senso più alto del termine: la famiglia come luogo di conflitto, responsabilità e possibile ricostruzione.
Bonini, Bruni e un set romano che punta alla sostanza
La sceneggiatura è firmata da Bonini insieme a Francesco Bruni, garanzia di una scrittura capace di tenere insieme ironia e densità. Bonini, già apprezzato per Noi e la Giulia, conferma così un’attenzione particolare ai personaggi maschili in crisi, ai passaggi di identità, ai legami che si rompono e si ridisegnano. Le riprese, in corso a Roma dal 18 febbraio al 27 marzo, coinvolgono una troupe di 60 professionisti per cinque settimane di lavoro. Nel cast anche Thomas Trabacchi, Daniela Virgilio e Pietro De Silva.
Non solo commedia: il cuore del film è il coraggio di dire
Più che una semplice storia di redenzione, Se ami qualcuno dillo sembra voler mettere in scena una domanda scomoda: quanto costa, oggi, imparare ad amare davvero? Il titolo, in questo senso, non è solo evocativo, ma programmatico. In un tempo in cui i rapporti sembrano consumarsi nel non detto, Bonini sceglie di riportare al centro la parola, la responsabilità affettiva, il coraggio di esporsi. È da questa intuizione che il film potrebbe trovare la sua forza più autentica: non nella formula, ma nella verità umana che prova a inseguire.