Elezioni di Roma 2027, la Lega accelera e spiazza il centrodestra: “Rinaldi sindaco? Una proposta d’eccellenza, non una imposizione”.
Roma, a circa un anno dalle prossime elezioni capitoline, la Lega prova a mettere in moto la partita politica per la conquista del Campidoglio e indica una direzione che porta un nome e un cognome: Antonio Rinaldi, già intervistato da Il Nuovo 7 Colli due giorni fa come primo profilo “anti-Gualtieri”. Per capire cosa c’è dietro l’accelerazione che ha spiazzato il centrodestra, abbiamo intervistato al telefono Angelo Valeriani, responsabile della Lega a Roma.
D. A un anno dal voto, sorprende che solo ora, forse un po’ tardi, si parli di candidato e programma. La Lega perché accelera proprio adesso?
R. “Era il momento di dare un impulso, una scossa. Siamo contenti che Antonio Rinaldi, abbia accettato questo percorso di candidatura proposto dalla Lega, da Salvini e Durigon. Era necessario avviare un ragionamento concreto, con un nome e con dei contenuti.”
D. Qualcuno dice: ‘Perché questa accelerazione?’. Voi vi aspettavate questa reazione?
R. “Francamente è assurdo che ci sia chi si stupisce. Noi abbiamo fatto una proposta politica, una proposta legittima: manca solo un anno al voto di Roma: era necessario mettere sul tavolo un percorso, un uomo, il nostro non è e non vuole essere un colpo di mano.”
D. Avete già avviato confronti con gli altri alleati del centrodestra?
R. “No, ad oggi non c’è stato ancora un confronto con gli alleati.”
D. Proprio l’assenza di un confronto sta alimentando polemiche: c’è chi parla di ‘imposizione’.
R. “È una lettura sbagliata. La nostra è una proposta, l’avvio di un percorso politico condiviso, non un’imposizione. Siamo disponibili a dialogare con tutti gli alleati del centrodestra: chi fa polemica la racconta come un diktat, ma non è così.”
D. Perché Rinaldi? Cosa porta, politicamente e sul piano del profilo?
R. “Portiamo al centro del sistema politico del centrodestra una persona di Roma, un uomo e un professionista con un curriculum di altissimo livello. Ma resta una proposta: ascolteremo anche le idee degli altri e vedremo, tutti insieme, la strada migliore.”
D. L’obiettivo è chiaro: governare Roma. Ma cosa non sta funzionando oggi, secondo voi?
R. “Vogliamo far governare la città al centrodestra e vincere davvero questa partita. A Roma vediamo una assenza cronica di programmazione da parte del PD e del centrosinistra. Noi non vogliamo lasciargli ancora in mano la città per cinque anni. Serve una svolta, servono priorità e una rotta chiara. E serve impostarla per tempo, non di corsa, all’ultimo minuto”.
D. Rinaldi, nell’intervista di due giorni fa, ha messo la sicurezza al primo posto: ‘Roma ha paura e nessuno la ascolta’. È anche la vostra linea?
R. “Sì. La sicurezza è centrale, così come le priorità concrete che i cittadini vivono ogni giorno. La candidatura si lega a un impianto di temi chiari: sicurezza e poi un piano-casa per i giovani, un progetto che vogliamo portare al centro del programma per Roma, anche con il sostegno della linea nazionale della Lega di Salvini e di Durigon.”
D. Quindi non solo nome: state già lavorando al programma?
R. “Sì, stiamo partendo con un programma. I nostri dirigenti di partito sono già al lavoro per mettere a fuoco proposte e contenuti.”
D. Rinaldi ha parlato anche di decoro, mobilità, verde pubblico, periferie, burocrazia e commercio: temi che entrano nella vostra impostazione?
R. “Sono esattamente i nodi che una Capitale deve affrontare con serietà. La candidatura è un pezzo del percorso: il punto è costruire una piattaforma credibile e una squadra in grado di governare.”
D. In pratica: questa vostra mossa di anticipo serve anche a ‘svegliare’ il centrodestra romano?
R. “Sì. Noi abbiamo dato un impulso positivo, abbiamo smosso il campo e accelerato un ragionamento che non stava partendo. L’intenzione è muoverci per tempo: una squadra che parte prima riesce ad amalgamare meglio a sprigionare le energie positive che una città come Roma deve e può esprimere.”
D. Il messaggio agli alleati qual è, allora?
R. “Dialogo e costruzione. Noi mettiamo sul tavolo una proposta e un metodo: partire prima, mettere giù un programma e lavorare per far tornare Roma a essere governata dal centrodestra. Per davvero”.