Ennesimo colpo basso della Ue: poteri forti terrorizzati dalla Le Pen, partono le bufale

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C’è ora chi dubita dei poteri forti? Ue, ong, finanza internazionale, sinistre, sono solo una conventicola di associazioni antieuropee pronti a sacrificare con tutti i mezzi le sovranità nazionali e la libertà dei popoli. Poi, il business dei clandestini è troppo lucroso per interromperlo. E così Bruxelles, come era capitato a Jean-Marie Le Pen venti anni fa, non esita a unirsi al coro del politicamente corretto contro l’unica forza anti-sistema, che potrebbe minacciare gli affari internazionali. Stavolta Macron ha paura veramente. Perciò ha chiesto aiuto ai suoi protettori di Bruxelles, della chiesa, della gauche, dentro e fuori la Francia. Marine Le Pen la prende sportivamente, per chi sa vedere questa infamia è solo un’altra medaglia da esibire in difesa della gente. Infamia perché tirata fuori a sette giorni dal voto.

Le Pen: sono abituata ai colpi bassi, i francesi reagiranno

“Sono abituata ai colpi bassi dell’Unione Europea a pochi giorni dal secondo turno ma i francesi non si faranno assolutamente imbrogliare. E’ chiaro che contesto queste accuse, ma si pone un problema in termini di stato di diritto”. Così – incontrando la stampa nel dipartimento del Calvados – Marine Le Pen, candidata del centrodestra al ballottaggio per le presidenziali francesi, ha risposto alle accuse mosse dall’Olaf, organismo in genere inesistente, l’agenzia antifrode dell’Unione europea, circa l’utilizzo improprio di fondi pubblici per circa 137 mila euro fra il 2004 e il 2017. Anche il padre – fondatore del Front National, oggi Rassemblement National – avrebbe stornato a fini personali più di 303mila euro. Per la Le Pen non c’è “nessun elemento” che supporta le accuse sulle quali la Procura di Parigi ha aperto una indagine.

Le accuse potrebbero rivelarsi un boomerang

Insomma, è roba di 18 anni fa. E nessuno trova strano che proprio a pochi giorni da un ballottaggio decisivo per la libertà dell’Europa, la Ue faccia una cosa simile? Giustizia a orologeria, ma più corretto sarebbe dire bomba a orologeria. L’Italia ci ha abituati a questi colpi di teatro, lo abbiamo visto con le persecuzioni giudiziarie contro Berlusconi, e anche in Francia avevamo visto lo stesso squallido spettacolo quando Le Pen padre aveva battuto il socialista Jospin. Evidentemente i sondaggi che vedono Macron a dieci punti dalla Le Pen non rassicurano abbastanza i banchieri, i finanzieri, gli speculatori. E vogliono giocare sul sicuro. Ma attenzione che la trovata non si riveli un boomerang: stavolta è troppo plateale, i francesi potrebbero vendicarsi di un sistema che bada più alla Ue che ai cittadini.